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Votazione popolare · 25.11.2018Oggetto federale

Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»

Votazioni2018
33.7% SìNo 66.3%
Votazioni
Respinto
Sì
33.7% 872'288
No
66.3% 1'713'501
Maggioranza dei cantoni
0 / 23
Partecipazione
49.3%

Risultato ponderato per schede su 2116 comuni

Contesto

La Svizzera ha bisogno di relazioni regolamentate con i Paesi vicini e con il resto del mondo. Per questo motivo, fin dalla nascita dello Stato federale il nostro Paese ha concluso numerosi trattati internazionali che ci consentono di tutelare i nostri interessi nei confronti di altri Stati. Tali trattati ci aiutano a svolgere compiti che possono essere affrontati soltanto insieme ad altre nazioni. La Svizzera decide autonomamente di quali trattati ha bisogno, e riconosce in questo ambito ampi diritti di partecipazione democratica ai suoi cittadini.

Il progetto

L’iniziativa chiede di modificare la prassi seguita dalla Svizzera in caso di «contraddizione» tra un trattato internazionale e il suo diritto costituzionale. Essa chiede di prescrivere a livello costituzionale il modo di procedere nei casi in cui, ad esempio, un’iniziativa popolare accettata dal Popolo fosse incompatibile in determinati punti con un trattato internazionale concluso dalla Svizzera. In simili casi il nostro Paese dovrebbe sistematicamente garantire il rango superiore della Costituzione federale: la Svizzera non potrebbe più applicare il trattato, a meno che non sia stato assoggettato a referendum, e dovrebbe adeguarlo, avviando nuovi negoziati con gli Stati interessati. Se questi fallissero, il trattato dovrebbe essere, «se necessario», denunciato.

Domanda sulla scheda

Volete accettare l’iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»?

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Risultato per comune

quota di sì per comune
NoSìNessun risultato
#ComuneQuota di sìCantone
1Teuffenthal83.7%BE
2Zwischbergen83.3%VS
3Horrenbach-Buchen82.7%BE
4Alpthal77.5%SZ
5Eriz77.3%BE
6Vorderthal76.8%SZ
7Unteriberg76.4%SZ
8Wachseldorn75.8%BE
9Ederswiler75.0%JU
10Pohlern71.4%BE

Risultato per distretto

quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutri
NoSìNessun risultato

Risultato per distretto

Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no

Come hanno votato i cantoni

quota di sì per comune

Questo oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).

0 su 23 cantoni — Respinto
NoSìNessun risultato
Vaud76.6%
Ginevra75.3%
Giura75.1%
#CantoneQuota di sìPartecipazioneComuni
1Svitto47.1%52.8%30
2Appenzello Interno47.0%48.0%5
3Ticino46.1%47.3%100
4Glarona44.5%44.4%3
5Sciaffusa43.0%70.0%26
6Uri42.5%48.2%19
7Turgovia40.9%49.6%80
8Nidvaldo39.9%53.2%11
9Obvaldo39.3%54.4%7
10San Gallo39.1%49.3%75
11Argovia38.0%47.1%196
12Appenzello Esterno37.7%52.9%20
13Basilea Campagna36.7%48.9%86
14Soletta35.0%48.6%104
15Grigioni35.0%47.6%100
16Berna34.5%47.9%328
17Zugo34.4%53.9%11
18Lucerna33.1%52.5%79
19Vallese32.4%55.7%122
20Zurigo32.1%52.6%160
21Basilea Città27.5%60.8%3
22Friburgo27.3%45.3%119
23Giura24.9%44.8%51
24Ginevra24.7%48.9%45
25Vaud23.4%49.3%300
26Neuchâtel22.6%45.8%24

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del comitato d‘iniziativa

RaccomandazioneSì

L’autodeterminazione, unica nel suo genere a livello mondiale, ha portato alla Svizzera benessere, libertà e sicurezza. L’iniziativa per l’autodeterminazione crea certezza del diritto, garantisce la partecipazione dei cittadini e protegge la democrazia diretta, e quindi il modello di successo della Svizzera.

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneNo

L’iniziativa mette in gioco i trattati internazionali. Essa compromette pertanto la stabilità e pregiudica la certezza del diritto, indebolendo la piazza economica ma anche la protezione dei diritti dell’uomo. L’adeguamento di trattati implica inoltre sempre il consenso degli Stati contraenti. L’iniziativa non garantisce quindi maggiore autodeterminazione.

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Voto in Parlamento

SìNoAstensioni
Consiglio nazionale681290
Consiglio degli Stati6380

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Relazioni internazionali

In quanto Stato relativamente piccolo al centro dell’Europa e con un’economia fortemente basata sulle esportazioni, la Svizzera ha bisogno di buone relazioni con i Paesi vicini e con il resto del mondo. Essa ha pertanto concluso numerosi trattati con altri Stati. Tali trattati sono designati anche come «diritto internazionale».

Tutelare i propri interessi

La Svizzera conclude questi trattati internazionali per tutelare i propri interessi. Tali trattati sono molto importanti sia per l’economia sia per le persone che vivono nel nostro Paese, e toccano gli ambiti più disparati. La Svizzera ha ad esempio concluso trattati che disciplinano il commercio di merci, la protezione del patrimonio culturale, la protezione dell’ambiente o la cooperazione di polizia oppure trattati che tutelano i diritti dell’uomo (vedi riquadro «Trattati internazionali» a pag. 21).

Mostra tutto il testo

La Svizzera decide autonomamente

I trattati, per loro natura, comportano vantaggi, ma anche concessioni. La Svizzera conclude un trattato soltanto se questo è complessivamente vantaggioso. Essa decide autonomamente se concludere o denunciare un trattato, nel rispetto delle regole stabilite democraticamente. La consultazione popolare funziona in modo analogo a quanto previsto per gli atti normativi del diritto interno: per ogni questione importante il Popolo ha l’ultima parola.

Soluzione in caso di conflitti

Può accadere che tra il diritto svizzero e un trattato internazionale nasca un conflitto, ad esempio quando il Popolo accetta un’iniziativa popolare incompatibile in determinati punti con un trattato internazionale concluso dalla Svizzera. Oggi il nostro Paese dispone di diverse opzioni per risolvere un simile conflitto. Le soluzioni sono elaborate nel rispetto della nostra procedura democratica: per lo più si opta per una modifica di legge, assoggettata a referendum facoltativo.

Che cosa chiede l’iniziativa?

– la Costituzione federale ha in generale rango superiore rispetto al diritto internazionale, fatte salve le disposizioni cogenti del diritto internazionale 1;

– i tribunali e le autorità amministrative non applicano un trattato internazionale in conflitto con la Costitu zione; sono eccettuati i trattati il cui decreto d’approvazione è stato assoggettato a referendum;

– in caso di «contraddizione», le autorità provvedono ad adeguare gli obblighi internazionali alle prescrizioni costituzionali; se i negoziati con gli Stati parte hanno un esito negativo, il trattato deve «se necessario» essere denunciato;

– una disposizione transitoria stabilisce che queste disposizioni devono essere applicate anche a tutti i trattati

internazionali vigenti.

Conseguenze dell’iniziativa

L’iniziativa esige che la Svizzera proceda secondo uno schema prestabilito in caso di «contraddizione» tra un trattato internazionale da essa concluso e una disposizione costituzionale. In simili situazioni finora la Svizzera ha sempre trovato una soluzione, spesso attraverso modifiche di legge. L’iniziativa riduce questo margine d’azione del nostro Paese. In caso di accettazione dell’iniziativa, la Svizzera dovrebbe rinegoziare i

trattati in contrasto con il suo diritto costituzionale e, ai fini di un loro adeguamento, ottenere il consenso dei rispettivi Stati contraenti; «se necessario» i trattati dovrebbero essere denunciati. In determinati settori ciò potrebbe comportare un vuoto normativo. Quest’ultimo, a seconda delle circostanze, potrebbe essere contrario agli interessi della Svizzera. Il testo dell’iniziati va non precisa quando vi è «contraddizione» e quindi quando occorre adeguare un trattato. Né stabilisce quando sia «necessario» denunciare un trattato e quale autorità debba deciderlo.Tali questioni dovrebbero essere chiarite in ogni singolo caso nell’ambito di discussioni politiche ed eventualmente da un tribunale.

1 Le disposizioni cogenti del diritto internazionale comprendono, tra l’altro, il divieto della tortura e della schiavitù o il diritto di non essere condannati due volte per lo stesso reato. Non si può derogare a queste disposizioni fondamentali del diritto internazionale.

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»»?
Il 25.11.2018, «Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»» è stato respinto con 872'288 sì contro 1'713'501 no. La partecipazione è stata del 49.3%.
Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»»?
Il sì più forte è arrivato da Svitto (47.1%), il no più forte da Neuchâtel (22.6%).
«Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»» è stato accettato?
«Iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)»» è stato respinto a livello nazionale il 25.11.2018.