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Votazione popolare · 25.09.2022Oggetto federale

Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)

Votazioni2022
50.5% SìNo 49.5%
Votazioni
Accettato
Sì
50.5% 1'442'591
No
49.5% 1'411'396
Partecipazione
55.5%

Risultato ponderato per schede su 2117 comuni

Contesto

La stabilità finanziaria dell’AVS è in pericolo poiché le generazioni contraddistinte da una forte natalità raggiungono ora l’età di pensionamento. Nel contempo aumenta la speranza di vita media. Tra pochi anni le entrate dell’AVS non basteranno più per finanziare tutte le rendite.

I testi in votazione

La riforma Stabilizzazione dell’AVS (AVS 21) ha lo scopo di garantire il versamento delle rendite per i prossimi dieci anni circa. Prevede da un lato risparmi e dall’altro un aumento delle entrate. Introduce l’età di pensionamento unica di 65 anni per uomini e donne. A tale scopo l’età di pensionamento delle donne sarà gradualmente portata da 64 a 65 anni. L’impatto di questo innalzamento è attenuato mediante misure compensative: se la riforma entrerà in vigore come previsto nel 2024, le donne nate tra il 1961 e il 1969 potranno andare in pensione anticipata a condizioni più favorevoli; se invece lavorano fino a 65 anni riceveranno un supplemento sulla rendita AVS. Per generare entrate supplementari a favore dell’AVS sarà aumentata l’imposta sul valore aggiunto (IVA): l’aliquota ridotta passerà dal 2,5 al 2,6 per cento, quella normale dal 7,7 all’8,1 per cento. La riforma apporta inoltre maggiore flessibilità: sarà infatti possibile scegliere liberamente il momento del pensionamento tra i 63 e i 70 anni e ridurre progressivamente l’attività lucrativa riscuotendo rendite parziali. Chi continua a lavorare dopo i 65 anni potrà a determinate condizioni colmare eventuali lacune di contribuzione e migliorare così la propria rendita. In tal modo si crea un incentivo per proseguire l’attività lucrativa.

Domanda sulla scheda

Volete accettare il decreto federale del 17 dicembre 2021 sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto?

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Risultato per comune

quota di sì per comune
NoSìNessun risultato
#ComuneQuota di sìCantone
1Uitikon74.4%ZH
2Blatten73.2%VS
3Lax73.1%VS
4Herrliberg73.0%ZH
5Zumikon72.9%ZH
6Sufers72.6%GR
7Erlenbach72.4%ZH
8Realp72.3%UR
9Obergoms71.5%VS
10Küsnacht71.4%ZH

Risultato per distretto

quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutri
NoSìNessun risultato

Risultato per distretto

Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no
Giura71.2%
Ginevra62.8%
Vaud62.1%
#CantoneQuota di sìPartecipazioneComuni
1Zugo65.0%59.0%11
2Nidvaldo64.7%56.9%11
3Appenzello Interno64.5%54.9%5
4Obvaldo60.8%59.3%7
5Svitto60.5%58.4%30
6Lucerna59.4%60.6%79
7Appenzello Esterno59.0%57.8%20
8San Gallo57.7%53.7%75
9Turgovia57.7%55.8%80
10Uri57.1%52.3%19
11Grigioni56.2%50.9%100
12Zurigo55.8%54.7%160
13Argovia55.4%51.9%196
14Glarona51.7%45.9%3
15Basilea Campagna51.0%53.9%86
16Berna50.5%55.5%329
17Sciaffusa50.0%71.5%26
18Soletta49.8%53.3%104
19Basilea Città46.8%59.9%3
20Vallese45.0%52.9%122
21Ticino42.9%54.4%100
22Friburgo39.5%56.7%119
23Vaud37.9%60.4%300
24Ginevra37.2%55.7%45
25Neuchâtel35.5%54.9%24
26Giura28.8%55.7%51

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneSì

Per il Consiglio federale e il Parlamento, l’aumento minimo dell’IVA è giustificato e necessario, poiché contribuisce in misura determinante a garantire le rendite dell’AVS. Stabilizzare le finanze dell’AVS unicamente mediante risparmi significherebbe ridurre in modo massiccio le prestazioni.

admin.ch/riforma-AVS21

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Punto di vista della minoranza in Parlamento

RaccomandazioneNo

Una minoranza del Consiglio nazionale ha respinto il decreto federale. Questi parlamentari non erano contrari di principio a migliorare la situazione finanziaria dell’AVS sul fronte delle entrate, ma oltre ad aumentare l’IVA avrebbero voluto destinare all’AVS una parte degli utili della Banca nazionale.

parlamento.ch > Attività parlamentare > Curia Vista > Affari > 19.050

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneSì

Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che per stabilizzare le finanze dell’AVS siano necessari anche risparmi. Per questo motivo propongono di introdurre la medesima età di pensionamento per le donne e gli uomini. L’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne da 64 a 65 anni è compensato con misure finanziarie.

admin.ch/riforma-AVS21

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Punto di vista della minoranza in Parlamento

RaccomandazioneNo

Secondo il comitato referendario i risparmi sono realizzati soltanto a scapito delle donne, sebbene già oggi le loro rendite di vecchiaia siano di un terzo più basse. Ritiene inoltre che questo sia soltanto il primo passo e che l’introduzione dell’età di pensionamento a 67 anni per tutti sia già pianificata. Secondo il comitato, l’AVS 21 è il primo di una serie di progetti di smantellamento che ci riguardano tutti.

avs21-no.ch

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Contesto

2,6 milioni di pensionati ricevono una rendita AVS [1]. Per la maggior parte di loro questa rendita è una componente importante del reddito. Le rendite non sono però più garantite, poiché le uscite dell’AVS aumentano in misura maggiore rispetto alle entrate. Ciò è dovuto a due motivi. Innanzitutto le generazioni caratterizzate da forte natalità stanno raggiungendo l’età di pensionamento: il numero di pensionati che ricevono l’AVS aumenta quindi più in fretta del numero di persone con attività lucrativa che versano contributi all’AVS. In secondo luogo le rendite devono essere versate più a lungo, poiché aumenta la speranza di vita media. Pertanto tra qualche anno le entrate non saranno più sufficienti per finanziare tutte le rendite AVS. Nei prossimi dieci anni l’AVS avrà un fabbisogno finanziario di circa 18,5 miliardi di franchi [2].

Nessuna grande riforma negli ultimi 25 anni

Negli ultimi 25 anni tutti i tentativi di riformare l’AVS e risolvere a lungo termine i suoi problemi finanziari sono falliti. L’ultima grande riforma risale al 1997. Da allora numerosi progetti di riforma sono stati respinti dal Parlamento o in votazione popolare. È stato accettato soltanto il pacchetto relativo alla riforma fiscale e al finanziamento dell’AVS (RFFA) nel maggio 2019, che ha aumentato i contributi AVS prelevati sui salari come pure il contributo della Confederazione a favore dell’AVS. Grazie alla RFFA, dal 2020 l’AVS riceve circa 2 miliardi di franchi in più all’anno. Questo importo non è però sufficiente per stabilizzarne a lungo termine le finanze.

Mostra tutto il testo

Un’unica età AVS di 65 anni per uomini e donne

La riforma AVS 21 introduce un’unica età AVS per uomini e donne, pari a 65 anni, quale punto di riferimento per il pensionamento flessibile: per questo motivo essa viene chiamata età di riferimento. Chi inizia a riscuotere la rendita all’età di 65 anni, riceve una rendita senza riduzioni né supplementi. La nuova età di riferimento 65 si applica anche alla previdenza professionale (casse pensioni).

Innalzamento graduale dell’età di riferimento delle donne

L’età di riferimento delle donne è portata da 64 a 65 anni in quattro tappe successive. Se, come previsto, la riforma entrerà in vigore nel 2024, il 1° gennaio 2025 l’età di riferimento sarà aumentata una prima volta di tre mesi: le prime interessate dall’innalzamento saranno quindi le donne nate nel 1961. La seconda tappa concerne le donne nate nel 1962: per loro l’età di riferimento sarà 64 anni e sei mesi. Per le donne del 1963 sarà 64 anni e nove mesi. Per le donne nate a partire dal 1964 sarà 65 anni. Dall’inizio del 2028 l’età di riferimento sarà quindi 65 anni per tutti.

Le misure compensative attenuano gli effetti dell’aumento dell’età AVS

L’aumento dell’età AVS può incidere sulla pianificazione del pensionamento delle donne che sono alle soglie della pensione. Per questo motivo sono previste due misure compensative. Se la riforma entrerà in vigore a inizio 2024, saranno le donne nate tra il 1961 e il 1969 a beneficiare di queste misure.

Condizioni migliori in caso di riscossione anticipata della rendita

La prima misura compensativa va a favore delle donne che iniziano a riscuotere la rendita AVS prima dell’età di riferimento. In caso di riscossione anticipata, la rendita AVS è ridotta per tenere conto del fatto che viene versata più a lungo. Per le donne nate tra il 1961 e il 1969, l’AVS 21 prevede una riduzione meno forte rispetto a quella normale, e ciò durante tutto il periodo di versamento della rendita. Più basso è il reddito medio prima del pensionamento, minore sarà la riduzione della rendita. Inoltre, a queste donne sarà ancora concessa la possibilità di anticipare la rendita AVS a partire dai 62 anni. Per le donne nate nel 1970 o successivamente si applicherà invece la stessa regola già in vigore per gli uomini: la riscossione anticipata sarà possibile al più presto dai 63 anni e la rendita AVS sarà ridotta secondo i tassi normali.

Supplemento di rendita in caso di rinuncia alla riscossione anticipata

La seconda misura compensativa concerne le donne nate dal 1961 al 1969 che non anticipano la riscossione della rendita: esse riceveranno un supplemento di rendita. Il supplemento, che sarà maggiore per i redditi bassi rispetto ai redditi alti, sarà graduato in funzione dell’anno di nascita e ammonterà a un importo compreso tra 12.50 e 160 franchi al mese. Sarà concesso per tutto il periodo di versamento della rendita. Il fatto di beneficiare del supplemento non comporterà la riduzione o la perdita di un eventuale diritto alle prestazioni complementari.

Pensionamento graduale e flessibile

Oggi chi sceglie il pensionamento anticipato può anticipare la riscossione della rendita AVS soltanto di uno o di due anni interi. Inoltre è costretto a riscuotere la rendita intera. Con l’AVS 21 il pensionamento sarà più flessibile: la rendita potrà essere riscossa a partire da qualsiasi mese tra i 63 e i 70 anni [3]; inoltre sarà possibile farsi versare soltanto una parte della rendita. Questo faciliterà il passaggio graduale al pensionamento. Come la nuova età di pensionamento di 65 anni, anche la maggiore flessibilità e la possibilità del versamento di rendite parziali si applicheranno contemporaneamente alla previdenza professionale.

Migliorare la rendita

Attualmente, chi continua a lavorare e a versare contributi dopo aver raggiunto l’età AVS non migliora la propria rendita AVS. Con la riforma, a determinate condizioni i contributi supplementari versati saranno invece considerati per il calcolo della rendita, qualora la persona in questione non abbia ancora raggiunto la rendita massima di 2390 franchi (3585 franchi per le coppie coniugate). L’AVS 21 rende così più interessante continuare l’attività lucrativa dopo i 65 anni.

Risparmi

Secondo i calcoli dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) l’innalzamento dell’età di pensionamento delle donne riduce le uscite dell’AVS nei prossimi dieci anni di circa 9 miliardi di franchi. Le misure compensative hanno un costo di circa 2,8 miliardi di franchi. A ciò si aggiunge il costo degli altri adeguamenti delle prestazioni, come il pensionamento flessibile, pari a circa 1,3 miliardi di franchi. Complessivamente, fino al 2032 l’AVS 21 riduce le uscite dell’AVS di circa 4,9 miliardi di franchi [4].

Maggiori entrate grazie all’aumento dell’IVA

Questi risparmi però non bastano per stabilizzare la situazione finanziaria dell’AVS e garantire le rendite. Per questo motivo l’AVS 21 prevede anche di incrementare le entrate aumentando l’IVA. L’aliquota normale dell’IVA passerà dall’attuale 7,7 per cento all’8,1 per cento. A taluni beni, come gli alimentari, i medicamenti, i giornali, le riviste e i libri, si applica un’aliquota ridotta: questa passerà dal 2,5 al 2,6 per cento. L’aliquota speciale per il settore alberghiero sarà aumentata nella stessa misura, passando dal 3,7 al 3,8 per cento. In altre parole, a seguito del finanziamento dell’AVS un acquisto di 100 franchi costerà al massimo 40 centesimi in più. Per gli acquisti di alimentari l’aumento sarà al massimo di 10 centesimi per ogni 100 franchi di spesa.

Entrate pari a 12 miliardi di franchi e risparmi pari a 5 miliardi

Fino al 2032 l’aumento dell’IVA procurerà all’AVS maggiori entrate stimate a 12,4 miliardi di franchi. Unitamente ai risparmi di circa 4,9 miliardi, entro il 2032 l’AVS disporrà così complessivamente di circa 17,3 miliardi di franchi in più. Secondo i calcoli dell’UFAS resterà un fabbisogno finanziario di circa 1,2 miliardi di franchi. Il Parlamento ha deciso che questo tema sarà affrontato nell’ambito di una prossima riforma dell’AVS [5].

1 «Statistica AVS 2021», Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ( bsv.admin.ch > Assicurazioni sociali > AVS > Statistica)

2 «Le finanze dell’AVS con e senza AVS 21», UFAS, calcolo interno ( bsv.admin.ch/avs21)

3 Le donne nate tra il 1961 e il 1969 potranno riscuotere la rendita già dai 62 anni.

4 «Le finanze dell’AVS con e senza AVS 21», UFAS, calcolo interno ( bsv.admin.ch/avs21)

5 Mozione 21.3462 «Mandato per la prossima riforma dell’AVS» ( parlamento.ch > Attività parlamentare > Curia Vista > Affari > 21.3462)

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Testo in votazione

BBl 2021 2995

Il testo ufficiale è pubblicato integralmente su Fedlex.

Testo in votazione su Fedlex (BBl 2021 2995)

Fonte: Fedlex, BBl 2021 2995 — testo ufficiale

Qual è stato il risultato della votazione «Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)»?
Il 25.09.2022, «Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)» è stato accettato con 1'442'591 sì contro 1'411'396 no. La partecipazione è stata del 55.5%.
Come hanno votato i cantoni su «Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)»?
Il sì più forte è arrivato da Zugo (65.0%), il no più forte da Giura (28.8%).
«Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)» è stato accettato?
«Modifica della legge federale sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS) (AVS 21)» è stato accettato a livello nazionale il 25.09.2022.