Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media
Votazioni2022Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
Giornali, emittenti radiofoniche e televisive private nonché i media in linea informano ogni giorno la popolazione su quello che accade nella loro regione e in Svizzera. In tal modo contribuiscono al processo di formazione dell’opinione politica e alla coesione sociale. Nonostante la loro importanza, i media locali e regionali versano in difficoltà finanziarie: gli introiti della pubblicità confluiscono in misura sempre maggiore nelle casse di grandi piattaforme Internet internazionali. Molte testate sono scomparse e anche gli introiti pubblicitari delle emittenti radiofoniche e televisive private diminuiscono: si riduce l’informazione regionale e si indebolisce la convivenza sociale.
Il progetto
Il Consiglio federale e il Parlamento intendono rafforzare i media locali e regionali. Già da tempo la Confederazione riduce il costo di distribuzione di giornali in abbonamento. Ora si vuole estendere questa riduzione a giornali a tiratura più elevata e alla distribuzione mattutina, promuovere i media in linea e concedere alle emittenti radiofoniche locali e televisive regionali un sostegno più cospicuo a condizione che si rivolgano prevalentemente a un pubblico svizzero e trattino argomenti in svariati ambiti della politica, dell’economia e della società. Si prevede di finanziare le misure di promozione con il canone radiotelevisivo e attingendo alle finanze federali; i giornali e i media in linea ne beneficerebbero per sette anni.
Volete accettare la legge federale del 18 giugno 2021 su un pacchetto di misure a favore dei media?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10| # | Comune | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Saignelégier | 76.7% | JU |
| 2 | Delémont | 74.2% | JU |
| 3 | Cerentino | 73.7% | TI |
| 4 | Lussy-sur-Morges | 73.2% | VD |
| 5 | Develier | 73.0% | JU |
| 6 | Porrentruy | 72.3% | JU |
| 7 | Saint-Saphorin | 70.8% | VD |
| 8 | Buseno | 70.0% | GR |
| 9 | Mauraz | 68.8% | VD |
| 10 | Les Genevez | 68.6% | JU |
Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | District de Delémont | 66.2% | JU |
| 2 | District des Franches-Montagnes | 66.0% | JU |
| 3 | District de la Sarine | 64.8% | FR |
| 4 | District de Lausanne | 63.6% | VD |
| 5 | District de Porrentruy | 62.5% | JU |
| 6 | District de Moutier | 60.4% | JU |
| 7 | Bezirk Zürich | 58.8% | ZH |
| 8 | District de Morges | 58.3% | VD |
| 9 | District de la Gruyère | 58.1% | FR |
| 10 | District de la Riviera-Pays-d'Enhaut | 57.9% | VD |
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Giura | 64.5% | 37.8% | 51 |
| 2 | Neuchâtel | 63.1% | 40.6% | 24 |
| 3 | Friburgo | 57.4% | 39.1% | 119 |
| 4 | Vaud | 57.1% | 47.0% | 300 |
| 5 | Ginevra | 56.8% | 46.9% | 45 |
| 6 | Basilea Città | 55.3% | 56.3% | 3 |
| 7 | Uri | 50.5% | 38.3% | 19 |
| 8 | Grigioni | 47.3% | 40.6% | 100 |
| 9 | Ticino | 47.2% | 45.7% | 100 |
| 10 | Vallese | 46.7% | 44.1% | 122 |
| 11 | Zurigo | 45.3% | 48.8% | 160 |
| 12 | Lucerna | 45.0% | 45.4% | 79 |
| 13 | Basilea Campagna | 43.9% | 44.2% | 86 |
| 14 | Berna | 41.9% | 44.9% | 329 |
| 15 | Glarona | 40.8% | 45.0% | 3 |
| 16 | Zugo | 39.9% | 51.1% | 11 |
| 17 | Soletta | 39.8% | 43.1% | 104 |
| 18 | Argovia | 39.7% | 42.7% | 196 |
| 19 | Nidvaldo | 38.8% | 47.2% | 11 |
| 20 | Sciaffusa | 38.4% | 66.8% | 26 |
| 21 | Obvaldo | 37.2% | 46.6% | 7 |
| 22 | Appenzello Esterno | 36.0% | 47.1% | 20 |
| 23 | San Gallo | 35.6% | 43.4% | 75 |
| 24 | Turgovia | 34.4% | 44.0% | 80 |
| 25 | Svitto | 33.9% | 46.2% | 30 |
| 26 | Appenzello Interno | 33.6% | 41.2% | 5 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneSì
Il Consiglio federale e il Parlamento intendono impedire, sostenendo maggiormente i media, che ulteriori testate scompaiano o radio private cessino la propria attività. Solo così sarà possibile garantire anche in futuro l’informazione in tutte le regioni, un servizio importante per la popolazione e la democrazia diretta.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneNo
Secondo il comitato referendario il previsto sostegno ai media è uno sperpero dei soldi del contribuente, da cui traggono profitto ricche case editrici. Secondo il comitato, i media sovvenzionati diventano media di Stato. La democrazia diretta della Svizzera ha bisogno di media indipendenti.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 115 | 75 | 6 |
| Consiglio degli Stati | 28 | 10 | 6 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
I media svizzeri sono in difficoltà: a beneficiare degli introiti pubblicitari sono sempre più spesso grandi piattaforme Internet internazionali. Dal 2003 sono scomparsi più di 70 giornali indebolendo l’informazione locale [1]. Affinché la popolazione sia al corrente di quanto accade nella regione in cui vive e in Svizzera, sono necessari giornali, emittenti radiofoniche locali, emittenti televisive regionali e media in linea. Per questo motivo il Consiglio federale e il Parlamento vogliono consolidare i media locali e regionali.
Distribuzione di giornali
Già oggi la Confederazione rende più economica la distribuzione a domicilio di giornali in abbonamento assumendosi una parte dei costi per il trasporto. Le case editrici possono così investire più mezzi nei lavori redazionali. Ne traggono vantaggio ad esempio testate quali la Thurgauer Zeitung, la Berner Zeitung, La Liberté, Le Temps, La Regione, il Corriere del Ticino e La Quotidiana. Si vuole ora estendere questa agevolazione e farne beneficiare anche giornali con una tiratura ampia [2]. Per ridurre i costi di distribuzione sono messi a disposizione 50 milioni di franchi all’anno invece di 30.
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Distribuzione mattutina e domenicale
Chi sceglie di abbonarsi a un giornale, lo legge volentieri la mattina presto. Il progetto prevede pertanto anche la riduzione del costo della distribuzione mattutina dei quotidiani in abbonamento. Tutti i giornali ne trarranno vantaggio, anche quelli con un’edizione domenicale [3]. A tale scopo sono preventivati complessivamente 40 milioni di franchi all’anno.
Stampa associativa
Numerose associazioni e molti partiti informano i membri, gli sponsor e i donatori con pubblicazioni proprie. Già oggi circa 950 pubblicazioni beneficiano di riduzioni per la distribuzione, ad esempio la BauernZeitung, l’Agri, la Gewerbezeitung, il Berghilfe Magazin, le riviste del TCS e del WWF nonché di Chiese, di opere di soccorso e di associazioni sportive o culturali. Per finanziare tali riduzioni, il contributo è aumentato da 20 a 30 milioni di franchi all’anno.
Media in linea
Sempre più persone leggono il giornale sul tablet o sul cellulare e si informano ricorrendo a media che possono essere consultati solo su Internet. Il progetto di legge ne tiene conto e promuove pertanto anche i media in linea che informano su quanto accade in Svizzera. Stanziando un importo di 30 milioni di franchi all’anno il Parlamento intende garantire che la popolazione di tutte le regioni possa informarsi in Internet in tutte le lingue nazionali su argomenti riguardanti la politica, l’economia e la società del Paese. Non sono sostenute le offerte gratuite, bensì i media cofinanziati dai propri lettori.
Media di dimensioni minori
La legge prevede che a trarre il profitto maggiore siano i giornali di piccole e medie dimensioni e i media in linea, in modo da potenziare l’informazione nelle città meno grandi e nelle regioni rurali.
Radio locali e TV regionali
Emittenti radiofoniche locali private e emittenti televisive regionali, trasmettono ogni giorno servizi giornalistici su politica, economia, cultura, società e sport delle rispettive regioni e ricevono contributi per questo servizio pubblico sin dalla metà degli anni Novanta. Il pacchetto di misure permette di aumentare tale sostegno al massimo di 28 milioni di franchi all’anno.
Misure per tutti i media
Il progetto di legge comprende diverse misure a vantaggio del panorama mediatico in generale, tra cui in particolare il sostegno alle agenzie di stampa, che mettono a disposizione di altri media informazioni da tutta la Svizzera, e il potenziamento della formazione, anche continua, di giornalisti. Nel complesso sono previsti al massimo 23 milioni di franchi in più all’anno.
Modalità di finanziamento e scadenze
Il pacchetto di misure è finanziato con il canone radiotelevisivo esistente e attingendo alle finanze federali. Non sono necessarie nuove imposte (vedi grafico) [4]. Le riduzioni per la distribuzione di giornali e il sostegno ai media in linea hanno una validità limitata a sette anni.
Indipendenza dei media
I criteri previsti per la promozione sono tali da non permettere alle autorità di influenzare i contenuti degli articoli o delle trasmissioni. Una delle condizioni esige ad esempio che i media informino su un’ampia gamma di argomenti e separino in modo chiaro la parte redazionale da quella pubblicitaria. I giornalisti possono continuare a comunicare in maniera indipendente e critica.
Cosa succede nel caso di un NO alle urne?
Se il progetto di legge è bocciato in votazione popolare, i media svizzeri non ricevono alcun sostegno supplementare. Aumenta il rischio di veder scomparire altre testate e di assistere all’indebolimento delle emittenti radiofoniche locali e di quelle televisive regionali.
[1] Fonte: WEMF AG für Werbemedienforschung.
[2] I giornali con una tiratura ampia sono ad es. il 24 Heures, la Luzerner Zeitung, la Neue Zürcher Zeitung, il Blick, il Tages Anzeiger (Fonte WEMF AG für Werbemedienforschung /REMP Recherches et études des médias publicitaires).
[3] I giornali con un’edizione domenicale sono ad es. la SonntagsZeitung, il Sonntags-Blick, Le Matin Dimanche, la NZZ am Sonntag.
[4] Con l’introduzione del nuovo sistema, il 1° gennaio 2019 il canone radiotelevisivo per ogni economia domestica è stato ridotto a 365 franchi all’anno e il 1° gennaio 2021 a 335 franchi. Dato che il numero crescente di economie domestiche comporta entrate maggiori del previsto, il canone non deve essere aumentato per finanziare le nuove misure.
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
BBl 2021 1495Il testo ufficiale è pubblicato integralmente su Fedlex.
Testo in votazione su Fedlex (BBl 2021 1495)
Fonte: Fedlex, BBl 2021 1495 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media»?
- Il 13.02.2022, «Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media» è stato respinto con 1'084'802 sì contro 1'303'644 no. La partecipazione è stata del 44.6%.
- Come hanno votato i cantoni su «Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media»?
- Il sì più forte è arrivato da Giura (64.5%), il no più forte da Appenzello Interno (33.6%).
- «Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media» è stato accettato?
- «Legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media» è stato respinto a livello nazionale il 13.02.2022.