Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)
Votazioni2021Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
La pandemia di COVID-19 ha costretto il Consiglio federale a intervenire in modo rapido e capillare per proteggere le persone e le imprese. Per questa ragione, all’inizio il Governo ha dovuto in parte ricorrere al diritto di necessità. Dal settembre 2020, quando il Parlamento l'ha adottata, la legge COVID-19 dispone i provvedimenti aggiuntivi che il Consiglio federale deve attuare per far fronte alla pandemia e limitare i danni economici. In risposta all’evoluzione della crisi, la legge è stata modificata più volte. A seguito di un referendum, il 13 giugno 2021 il Popolo ha approvato la legge con il 60 per cento dei voti. Il 28 novembre una parte della legge sarà sottoposta di nuovo al voto del Popolo, essendo stato chiesto un altro referendum. Si tratta nello specifico degli adeguamenti decisi dal Parlamento nel marzo 2021.
Il progetto
Con la modifica legislativa del marzo 2021, il Parlamento ha esteso gli aiuti finanziari a chi aveva ricevuto un sostegno troppo limitato o non ne aveva ricevuto nessuno. Il sistema di tracciamento dei contatti è stato ulteriormente sviluppato al fine di interrompere le catene di contagio ed è stato stabilito che la Confederazione avrebbe promosso i test COVID-19 e ne avrebbe coperto i costi. Inoltre, il Parlamento ha istituito la base legale per il certificato COVID che aveva chiesto di rilasciare alle persone guarite, vaccinate o risultate negative al test, al fine di agevolare i viaggi all’estero e consentire lo svolgimento di determinati eventi.
Volete accettare la modifica del 19 marzo 2021 della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10| # | Comune | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Zwischbergen | 85.7% | VS |
| 2 | Ennetbaden | 82.0% | AG |
| 3 | Saint-Saphorin | 80.2% | VD |
| 4 | Bremgarten bei Bern | 79.9% | BE |
| 5 | Visperterminen | 79.6% | VS |
| 6 | Berna | 79.2% | BE |
| 7 | Kippel | 79.0% | VS |
| 8 | Muri bei Bern | 78.7% | BE |
| 9 | Mellikon | 78.6% | AG |
| 10 | Lussy-sur-Morges | 78.5% | VD |
Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Bezirk Zürich | 74.1% | ZH |
| 2 | Wahlkreis Luzern-Stadt | 72.4% | LU |
| 3 | Bezirk Solothurn | 71.5% | SO |
| 4 | Verwaltungskreis Bern-Mittelland | 70.9% | BE |
| 5 | Bezirk Meilen | 70.3% | ZH |
| 6 | Distretto di Mendrisio | 69.6% | TI |
| 7 | Bezirk Arlesheim | 69.0% | BL |
| 8 | District de Lausanne | 68.4% | VD |
| 9 | Bezirk Baden | 68.3% | AG |
| 10 | District de Lavaux-Oron | 68.2% | VD |
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Basilea Città | 70.6% | 70.0% | 3 |
| 2 | Zurigo | 66.2% | 71.8% | 160 |
| 3 | Ticino | 65.3% | 60.8% | 100 |
| 4 | Basilea Campagna | 65.0% | 69.9% | 86 |
| 5 | Neuchâtel | 64.3% | 62.3% | 24 |
| 6 | Vaud | 63.7% | 67.8% | 300 |
| 7 | Zugo | 63.6% | 73.5% | 11 |
| 8 | Soletta | 63.4% | 68.4% | 104 |
| 9 | Ginevra | 62.9% | 62.3% | 45 |
| 10 | Berna | 62.6% | 67.8% | 329 |
| 11 | Argovia | 62.6% | 68.2% | 196 |
| 12 | Lucerna | 62.3% | 74.2% | 79 |
| 13 | Friburgo | 61.6% | 66.7% | 119 |
| 14 | Grigioni | 60.9% | 66.6% | 100 |
| 15 | Sciaffusa | 59.9% | 78.9% | 26 |
| 16 | Nidvaldo | 59.1% | 75.2% | 11 |
| 17 | Vallese | 58.5% | 70.6% | 122 |
| 18 | Uri | 56.3% | 71.8% | 19 |
| 19 | Giura | 54.8% | 63.0% | 51 |
| 20 | San Gallo | 54.7% | 71.6% | 75 |
| 21 | Turgovia | 54.7% | 72.3% | 80 |
| 22 | Glarona | 54.2% | 66.1% | 3 |
| 23 | Obvaldo | 51.2% | 75.2% | 7 |
| 24 | Appenzello Esterno | 50.7% | 74.9% | 20 |
| 25 | Svitto | 48.6% | 75.9% | 30 |
| 26 | Appenzello Interno | 44.2% | 72.6% | 5 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneSì
La legge COVID-19, modificata più volte, consente di proteggere meglio le persone e le imprese. Gli adeguamenti del marzo 2021 estendono gli importanti aiuti economici e garantiscono la continuità del sostegno. Il certificato COVID semplifica i viaggi all’estero e permette lo svolgimento di determinati eventi.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneNo
Per i comitati, la modifica del marzo 2021 è inutile ed eccessiva. A loro parere, le leggi vigenti sono sufficienti per proteggersi dal coronavirus e da altre malattie. Inoltre, la modifica di legge creerebbe una frattura della Svizzera e comporterebbe una sorveglianza di massa di tutti i cittadini.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 169 | 13 | 13 |
| Consiglio degli Stati | 44 | 0 | 0 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
In seguito allo scoppio della pandemia di COVID-19 nella primavera del 2020, il Consiglio federale si è visto costretto ad agire in modo spedito. Ha adottato provvedimenti di ampia portata per arginare la pandemia e attenuarne le conseguenze sulla salute, l’economia e la società. All’inizio ha dovuto in parte emanare provvedimenti in virtù del diritto di necessità, perché il virus si stava diffondendo velocemente ed era necessario prendere decisioni rapide. La Costituzione gli dà questa possibilità. Dal 25 settembre 2020 il Consiglio federale ha potuto avvalersi della legge COVID-19, approvata dal Parlamento ed entrata in vigore con effetto immediato. Non potendone prevedere l’evoluzione, il Parlamento ha dovuto adeguare la legge agli sviluppi della pandemia in ogni sessione: il 18 dicembre 2020, il 19 marzo 2021 e il 18 giugno 20211.
Seconda votazione
In occasione della votazione del 13 giugno 2021 il Popolo si è espresso sulla versione del 25 settembre 2020 della legge COVID-19, contro la quale era stato chiesto il referendum, accettandola con una maggioranza del 60 per cento. Contro le modifiche del 19 marzo 2021 è stato chiesto un secondo referendum ed è su questi adeguamenti che il Popolo è chiamato ora a votare.
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Più aiuti finanziari
Nel corso della pandemia è emersa la necessità di aumentare gli aiuti finanziari. Le modifiche della legge COVID-19 ne tengono conto. Concretamente votiamo sui seguenti provvedimenti finanziari:
– estensione degli aiuti finanziari nei casi di rigore ad altre imprese che hanno dovuto interrompere temporaneamente l’attività a causa della pandemia o hanno subito una notevole diminuzione della cifra d’affari;
– estensione dell’indennità di perdita di guadagno ai lavoratori indipendenti; diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus per chi ha registrato una diminuzione della cifra d’affari del 30 per cento anziché, come in precedenza, del 40 per cento;
– estensione dell’indennità per lavoro ridotto al fine di evitare licenziamenti e salvare posti di lavoro;
– indennità giornaliere supplementari dell’assicurazione contro la disoccupazione per le persone disoccupate;
– indennizzi per eventi pubblici d’importanza sovracantonale che non hanno potuto o non possono avere luogo a causa del coronavirus;
– condizioni meno severe per gli aiuti finanziari stanziati ai club delle leghe sportive professionistiche;
– estensione degli aiuti finanziari alle istituzioni per la custodia di bambini complementare alla famiglia che hanno dovuto chiudere a causa del coronavirus; saranno sovvenzionate anche istituzioni pubbliche;
– estensione agli artisti indipendenti degli aiuti finanziari destinati al settore della cultura e agli operatori culturali;
– compensazione delle perdite pubblicitarie subite dalle stazioni radiofoniche e televisive private sino a un determinato importo.
Ulteriori adeguamenti agli sviluppi
Per restare al passo con gli sviluppi della pandemia, oltre alle disposizioni relative ai provvedimenti finanziari, il 19 marzo 2021 il Parlamento ha incluso nella legge anche i punti riportati qui di seguito.
Sistema di tracciamento dei contatti
Il sistema di tracciamento dei contatti è disciplinato dalla legge sulle epidemie ed è già oggi di competenza dei Cantoni. Con un’integrazione della legge COVID-19, la Confederazione è stata incaricata di garantire, in collaborazione con i Cantoni, un sistema di tracciamento dei contatti funzionante, operativo in tutta la Svizzera e che assicuri la protezione dei dati. La Confederazione può obbligare i Cantoni a migliorare il tracciamento delle infezioni, indennizzandoli per i provvedimenti adottati.
Certificato COVID
Il Parlamento ha istituito la base legale per un certificato COVID riconosciuto a livello internazionale. Il certificato, il cui uso è volontario e aperto a tutti, consente di documentare in modo uniforme e non falsificabile l’avvenuta vaccinazione anti-COVID-19, la guarigione dalla malattia o il risultato negativo di un test. Anche altri Paesi e l’UE hanno creato un simile documento e alcuni lo impiegano nella vita quotidiana in modo più ampio rispetto alla Svizzera. Il certificato facilita, quindi, non solo i viaggi all’estero, bensì anche le attività sul posto. Nel nostro Paese riduce il rischio epidemiologico di determinati eventi, permettendone così lo svolgimento. Se la situazione dovesse nuovamente peggiorare, l’utilizzo del certificato potrebbe anche contribuire a evitare di dover imporre chiusure, come successo nella primavera del 2020 o nel primo semestre del 2021. Fino all’estate del 2021 sono stati rilasciati circa 7,5 milioni di certificati [2].
Esenzione dalla quarantena
Gli adeguamenti del marzo 2021 offrono inoltre alcune facilitazioni alle persone vaccinate o guarite. Queste non dovranno più sottoporsi a quarantena dopo essere entrate in contatto con una persona risultata positiva al test.
Finanziamento dei test
Gli adeguamenti della legge COVID-19 del marzo 2021 precisano le modalità di finanziamento dei test COVID-19 da parte della Confederazione, la quale dovrà promuoverli e farsi carico dei costi non coperti.
Materiale medico importante
La legge consente al Consiglio federale non solo di acquistare materiale medico importante bensì anche di farlo produrre. Su tale base l’Esecutivo ha incaricato l’Ufficio federale della sanità pubblica e Innosuisse di attuare un programma con scadenza a fine 2022 destinato a promuovere lo sviluppo e la produzione di medicamenti anti-COVID-19.
Diritti politici
Il Parlamento ha deciso che oltre alle firme per i referendum anche quelle per le iniziative popolari potranno temporaneamente essere depositate senza attestazione del Comune. Con questa modifica si intende garantire i diritti democratici fondamentali in una situazione come quella attuale, in cui è più complicato raccogliere firme.
Prescrizioni per il Consiglio federale
La modifica del 19 marzo 2021 ha imposto alcuni obblighi supplementari al Consiglio federale. Oltre a dover coinvolgere maggiormente i governi cantonali nella sua politica di crisi, è chiamato a limitare al minimo le restrizioni delle attività economiche e sociali. Confederazione e Cantoni devono quindi sfruttare al meglio le possibilità offerte da test, vaccinazioni e dal sistema di tracciamento dei contatti.
E se la legge è respinta?
La votazione di fine novembre 2021 concerne unicamente le modifiche del 19 marzo 2021 della legge COVID-19. Le restanti disposizioni di legge restano in vigore indipendentemente dall’esito della votazione. Se il Popolo le respingerà, queste modifiche cesseranno di applicarsi un anno dopo, ossia il 19 marzo 2022 [3]. Questo riguarderebbe, per esempio, le indennità giornaliere supplementari per le persone disoccupate, l’estensione dell’indennità per lavoro ridotto o l’indennizzo per gli organizzatori di manifestazioni. Non sarebbe più possibile rilasciare certificati COVID, nemmeno per i viaggi e i soggiorni all’estero. Inoltre, non sarebbero più possibili i programmi per la promozione dell'approvigionamento di materiale medico importante.
Provvedimenti indipendenti dalla legge COVID-19
Per combattere la pandemia, il Consiglio federale si basa principalmente sulla legge sulle epidemie, la quale consente di adottare provedimenti come l’obbligo di indossare la mascherina sui trasporti pubblici, la chiusura di determinate strutture o il divieto di eventi. Questi provvedimenti potrebbero essere mantenuti o reintrodotti anche qualora la modifica della legge COVID-19 dovesse essere respinta.
[1] Dati aggiornati al momento della chiusura redazionale delle «Spiegazioni del Consiglio federale» (25 agosto 2021).
[2] Dati aggiornati al momento della chiusura redazionale delle «Spiegazioni del Consiglio federale» ( covid19.admin.ch > Panoramica).
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
AS 2021 153Il testo ufficiale è pubblicato integralmente su Fedlex.
Testo in votazione su Fedlex (AS 2021 153)
Fonte: Fedlex, AS 2021 153 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)»?
- Il 28.11.2021, «Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)» è stato accettato con 2'222'594 sì contro 1'361'084 no. La partecipazione è stata del 68.4%.
- Come hanno votato i cantoni su «Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)»?
- Il sì più forte è arrivato da Basilea Città (70.6%), il no più forte da Appenzello Interno (44.2%).
- «Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)» è stato accettato?
- «Modifica della legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) (Casi di rigore, assicurazione contro la disoccupazione, custodia di bambini complementare alla famiglia, operatori culturali, eventi)» è stato accettato a livello nazionale il 28.11.2021.