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Votazione popolare · 27.09.2020Oggetto federale

Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento

Votazioni2020
50.1% SìNo 49.9%
Votazioni
Accettato
Sì
50.1% 1'605'839
No
49.9% 1'597'324
Partecipazione
62.3%

Risultato ponderato per schede su 2116 comuni

Contesto

La Svizzera utilizza aerei da combattimento per sorvegliare, proteggere e difendere il proprio spazio aereo. Gli aerei attualmente in uso sono tuttavia piuttosto vecchi o addirittura vetusti e dovranno quindi essere messi fuori servizio attorno al 2030. Consiglio federale e Parlamento sono dell’avviso che anche in futuro avremo bisogno di aerei da combattimento per proteggere la popolazione dalle minacce aeree.

Il progetto

Il progetto del Consiglio federale e del Parlamento prevede che il nostro Paese acquisti nuovi aerei da combattimento entro il 2030 per un massimo di 6 miliardi di franchi. Inoltre, il costruttore che si aggiudicherà l’appalto dovrà assegnare in Svizzera commesse di importo pari al 60 per cento del prezzo d’acquisto, le quali saranno ripartite tra le regioni linguistiche. Contro il decreto federale è stato chiesto il referendum. Con il voto ci si potrà tuttavia esprimere soltanto sulla questione dell’acquisto: se il Popolo accetterà il decreto sarà infatti il Consiglio federale a decidere il modello di aereo e il numero di apparecchi, fermo restando che tale decisione sarà sottoposta al Parlamento per approvazione.

Domanda sulla scheda

Volete accettare il decreto federale del 20 dicembre 2019 concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento?

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Risultato per comune

quota di sì per comune
NoSìNessun risultato
#ComuneQuota di sìCantone
1Seehof88.0%BE
2Hospental81.8%UR
3Sankt Stephan81.8%BE
4Blatten81.5%VS
5Realp80.8%UR
6Bosco Gurin80.8%TI
7Champoz80.2%BE
8Törbel79.1%VS
9Teuffenthal78.7%BE
10Eischoll78.0%VS

Risultato per distretto

quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutri
NoSìNessun risultato

Risultato per distretto

Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no
Svitto62.7%
Obvaldo62.3%
Uri62.0%
Glarona60.3%
#CantoneQuota di sìPartecipazioneComuni
1Nidvaldo65.7%65.6%11
2Svitto62.7%64.1%30
3Obvaldo62.3%68.4%7
4Uri62.0%63.0%19
5Glarona60.3%55.0%3
6Zugo59.9%65.4%11
7Appenzello Interno57.5%58.4%5
8Argovia56.9%58.7%196
9Turgovia55.6%60.3%80
10Lucerna54.9%63.6%79
11Soletta53.8%59.2%104
12San Gallo53.3%61.7%75
13Grigioni53.0%64.0%100
14Vallese52.0%70.1%122
15Appenzello Esterno51.7%65.1%20
16Berna51.5%60.8%328
17Sciaffusa51.2%74.1%26
18Zurigo50.3%62.4%160
19Basilea Campagna49.7%59.3%86
20Ticino47.1%62.8%100
21Friburgo45.7%61.9%119
22Vaud41.1%64.7%300
23Neuchâtel38.4%58.3%24
24Ginevra37.2%61.8%45
25Basilea Città36.7%66.4%3
26Giura31.6%61.7%51

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneSì

Consiglio federale e Parlamento intendono fare in modo che anche in futuro la popolazione sia protetta dalle minacce aeree. Poiché la flotta attuale dovrà essere messa fuori servizio attorno al 2030, occorre acquistare nuovi aerei da combattimento. Essi sono necessari per garantire a lungo termine la sicurezza del nostro Paese e rafforzare la nostra neutralità.

admin.ch/aerei-da-combattimento

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Raccomandazione del comitato referendario

RaccomandazioneNo

Secondo il comitato referendario il decreto federale dà carta bianca a Consiglio federale e Parlamento, autorizzandoli a spendere 6 miliardi di franchi per acquistare inutili aerei da combattimento di lusso. Questi soldi verranno quindi a mancare in settori come la sanità, la protezione contro le catastrofi o la lotta al cambiamento climatico.

aereidacombattimento-no.ch

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Voto in Parlamento

SìNoAstensioni
Consiglio nazionale123685
Consiglio degli Stati33101

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Situazione della politica di sicurezza

Negli ultimi anni il mondo e, quindi, anche il contesto regionale in cui si colloca la Svizzera sono diventati meno sicuri [1]. Non solo sul piano globale, ma anche ai margini del l’Europa si è registrato un aumento delle tensioni internazionali e del ricorso alla forza armata, come testimonia il fatto che le spese militari mondiali sono tornate a crescere [2]. Anche il rischio di attentati terroristici è ancora presente. È inoltre impossibile prevedere come si evolverà la situazione sul lungo termine. Secondo Consiglio federale e Parlamento, gli eventi recenti hanno comunque dimostrato che la protezione dello spazio aereo è tuttora importante per la Svizzera.

I compiti degli aerei da combattimento Servizio di polizia aerea

L’esercito impiega quotidianamente aerei da combattimento per il servizio di polizia aerea, con il quale si assicura il rispetto delle norme sul traffico aereo e si presta aiuto agli aerei in difficoltà. Gli aerei da combattimento intervengono se un velivolo entra nello spazio aereo svizzero senza esservi autorizzato e possono ad esempio ingiungergli di atterrare e scortarlo verso un aeroporto. Questi aerei proteggono inoltre i grandi eventi, come l’incontro annuale del World Economic Forum (WEF) di Davos, e le conferenze internazionali, ad esempio quelle che si tengono presso la sede dell’ONU di Ginevra.

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Minacce terroristiche e tensioni internazionali

In presenza di una minaccia terroristica persistente, l’esercito ha il compito di intensificare la protezione dello spazio aereo per tutta la durata di tale minaccia. Gli aerei da combattimento possono ad esempio essere chiamati a intervenire se per compiere un attentato viene dirottato un aereo di linea o utilizzato un piccolo velivolo. Se nelle vicinanze del nostro Paese vi sono poi tensioni tra Stati, gli aerei da combattimento sorvegliano lo spazio aereo per impedire che aerei militari stranieri sorvolino la Svizzera senza esservi autorizzati.

[1] Valutazione annuale dello stato della minaccia – Rapporto del Con- siglio federale alle Camere federali e al pubblico del 29 aprile 2020, FF 2020 3891 (admin.ch > Diritto federale > Foglio federale); Rapporto sulla politica estera 2019 del 29 gennaio 2020, FF 2020 1377 (admin.ch > Diritto federale > Foglio federale); La politica di sicurezza della Svizzera – Rapporto del Consiglio federale del 24 agosto 2016, FF 2016 6979 (admin.ch > Diritto federale > Foglio federale).

[2] Annuario 2019 dell'Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (SIPRI).

Conflitto armato

Se la Svizzera viene attaccata, l’esercito impiega gli aerei da combattimento per difendere lo spazio aereo. Ciò avviene in combinazione con la difesa terra-aria, il cui ammodernamento sarà coordinato con l’acquisto degli aerei [3]. Gli aerei da combattimento compiono inoltre voli di ricognizione e missioni contro obiettivi nemici al suolo. Senza protezione aerea, le truppe di terra non possono infine essere impiegate efficacemente.

La flotta attuale

Le Forze aeree svizzere dispongono oggi di 26 F-5 Tiger e di 30 F/A-18. I Tiger hanno circa 40 anni e sono utilizzati esclusivamente a scopo d’addestramento. Introdotti negli anni Novanta, gli F/A-18 possono ancora essere utilizzati per qualsiasi compito, ma la loro manutenzione si fa sempre più costosa e complessa. Con il passare degli anni, inoltre, diminuiscono le probabilità che questi aerei possano avere la meglio su aerei da combattimento moderni. Il loro utilizzo si concluderà comunque attorno al 2030 [4], dopo di che dovranno essere messi fuori servizio. I nuovi aerei sono dunque destinati a sostituire l’intera flotta a partire dal 2030.

[3] Il decreto federale del 20 dicembre 2019 concernente l'acquisto di nuovi aerei da combattimento prevede che l'acquisto degli aerei sia coordinato sotto il profilo temporale e tecnico con l’acquisto parallelo di un sistema per la difesa terra-aria a lunga gittata. Quest'ultimo non è però oggetto della presente votazione.

[4] Messaggio sull'esercito 2017 del 22 febbraio 2017, FF 2017 2419 (admin.ch > Diritto federale > Foglio federale).

Il finanziamento

Il decreto federale sul quale siamo chiamati a votare prevede che per l’acquisto dei nuovi aerei non possano essere spesi più di 6 miliardi di franchi [5]. I costi d’esercizio susseguenti saranno poi di entità analoga a quelli degli aerei attuali. L’acquisto e l’esercizio degli aerei verranno comunque finanziati attraverso il budget ordinario dell’esercito, che il Consiglio federale intende aumentare circa dell’1,4 per cento annuo negli anni a venire. L’aumento previsto, corrispondente grosso modo alla crescita media delle altre uscite della Confederazione, permetterà di ammodernare anche altri settori dell’esercito.

[5] Tale importo si fonda sull’indice nazionale dei prezzi al consumo del gennaio 2018. Potrà aumentare o diminuire leggermente a seconda del rincaro.

Gli affari di compensazione

Il costruttore che fornirà i nuovi aerei dovrà assegnare in Svizzera commesse di importo pari al 60 per cento del prezzo d’acquisto – il 65 per cento delle quali nella Svizzera tedesca, il 30 per cento nella Svizzera romanda e il 5 per cento nella Svizzera italiana. Il Consiglio federale provvederà affinché tale chiave di ripartizione sia rispettata per quanto possibile. Questi cosiddetti affari di compensazione (detti anche «offset») sono finalizzati a rafforzare l’industria svizzera, ad esempio assicurandole l’accesso alle tecnologie di punta.

Decisione programmatica e acquisto

Il Popolo è chiamato a esprimersi su una decisione programmatica. Ciò significa che, a differenza di quanto accaduto nella votazione del 2014 sui Gripen, potrà pronunciarsi soltanto su alcuni aspetti generali dell’acquisto, in particolare sul limite di spesa di 6 miliardi di franchi. Se vincerà il sì, spetterà poi al Consiglio federale stabilire il modello di aereo e il numero di apparecchi. Tale decisione sarà successivamente sottoposta al Parlamento per approvazione. Poiché un simile acquisto, dalla valutazione sino alla consegna degli aerei, richiede circa dieci anni, i nuovi aerei potranno essere operativi attorno al 2030 (si veda il grafico relativo alla durata di utilizzo degli aerei).

[6] Luftverteidigung der Zukunft – Bericht der Expertengruppe Neues Kampfflugzeug, 2017 (vbs.admin.ch > Verteidigung > Air2030 – Schutz des Luftraumes). Rapporto disponibile in tedesco e in francese.

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Qual è stato il risultato della votazione «Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento»?
Il 27.09.2020, «Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento» è stato accettato con 1'605'839 sì contro 1'597'324 no. La partecipazione è stata del 62.3%.
Come hanno votato i cantoni su «Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento»?
Il sì più forte è arrivato da Nidvaldo (65.7%), il no più forte da Giura (31.6%).
«Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento» è stato accettato?
«Decreto federale concernente l’acquisto di nuovi aerei da combattimento» è stato accettato a livello nazionale il 27.09.2020.