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Votazione popolare · 29.11.2026In arrivo

Decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto

Votazione il 29.11.2026

I risultati appariranno qui in diretta la domenica di votazione dalle ore 12.

Spiegazioni di voto della Confederazione ↗
Domanda sulla scheda

Volete accettare il decreto federale del 19 giugno 2026 sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto?

Contesto

Nel marzo del 2024 il Popolo svizzero ha accettato l’iniziativa per una 13a mensilità AVS. Quest’ultima sarà versata per la prima volta ai circa 2,6 milioni di pensionati nel dicembre del 2026. I costi ammonteranno inizialmente a oltre 4 miliardi di franchi, e, con il tempo, supereranno i 5 miliardi. Oltre un quinto di questa somma sarà a carico della Confederazione. Il resto, per il momento, è ancora scoperto. Con la 13a mensilità, l’AVS spenderà già dal 2026 più di quanto incasserà. Senza entrate supplementari, il deficit aumenterà di anno in anno rendendo la situazione finanziaria dell’assicurazione sempre più precaria.

Il progetto

Il Parlamento ha pertanto deciso di finanziare una parte della 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) di 0,4 punti percentuali, escludendone però alcuni beni di uso quotidiano come le derrate alimentari o i medicinali. Tale aumento si tradurrà per l’AVS in entrate supplementari stimate a 1,4 miliardi di franchi all’anno, che, insieme al contributo della Confederazione, copriranno circa la metà dei costi supplementari generati dalla 13a mensilità AVS. In questo modo si ridurranno i deficit annuali generati dalle uscite supplementari per la 13a mensilità AVS e le riserve dell’AVS (Fondo di compensazione AVS) diminuiranno più lentamente. L’aumento dell’IVA – su cui siamo chiamati a votare – entrerà in vigore non prima dell’inizio del 2028, sicché per il versamento della 13a mensilità AVS nel 2026 e nel 2027 non è previsto alcun finanziamento supplementare.

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneSì

Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono un’AVS finanziariamente stabile. L’aumento dell’IVA per la 13a mensilità AVS rappresenta un passo importante in questa direzione. L’IVA consente di ripartire i costi per l’incremento delle prestazioni dell’AVS tra tutte le generazioni. Dall’aumento sono esclusi alcuni beni di uso quotidiano, come le derrate alimentari.

admin.ch/finanziamento-supplementare-avs

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Posizione della minoranza in Parlamento

RaccomandazioneNo

Una minoranza del Parlamento è contraria al progetto e propone di finanziare la 13a mensilità AVS nel quadro della prossima riforma. A suo parere, la stabilità finanziaria dell’AVS va assicurata non soltanto mediante entrate supplementari, ma anche con misure strutturali quali l’innalzamento dell’età pensionabile.

parlamento.ch > Parola chiave, oggetto, deputato ecc. > 24.073

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Voto in Parlamento

SìNoAstensioni
Consiglio nazionale108856
Consiglio degli Stati28133

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Contesto

L’AVS è stata introdotta nel 1948 ed è la più importante assicurazione sociale svizzera. Oggi 2,6 milioni di persone percepiscono una rendita AVS. Per molti di loro costituisce il principale reddito nella vecchiaia. Nel marzo del 2024 il Popolo ha accettato l’iniziativa popolare « Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13a mensilità AVS)», che prevede il versamento di un supplemento di rendita a tutti i pensionati. La mensilità supplementare sarà versata la prima volta nel dicembre del 2026.

Conseguenze della 13a mensilità AVS La rendita AVS aumenta

La decisione popolare sulla 13a mensilità AVS si traduce in un incremento delle prestazioni dell’assicurazione. A partire dal 2026, i pensionati riceveranno, a dicembre di ogni anno, una rendita supplementare pari a un massimo di 2520 franchi se non sono coniugati e di 3780 franchi se coniugati.

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I costi salgono

Nel 2026 la 13a mensilità AVS costerà oltre 4 miliardi di franchi. Poiché il numero di pensionati aumenta e le rendite sono periodicamente adeguate all’evoluzione dei prezzi e dei salari, dal 2035 il supplemento di rendita costerà verosimilmente oltre 5 miliardi di franchi all’anno. La Confederazione, che finanzia oltre un quinto delle uscite dell’AVS, coprirà anche la parte corrispondente dei costi del supplemento di rendita. Inizialmente si farà pertanto carico di oltre 800 milioni di franchi e in seguito di oltre 1 miliardo dei costi generati dalla 13a mensilità AVS [2].

I deficit crescono

Le uscite supplementari per la 13a mensilità AVS aggravano i deficit annuali di questa assicurazione sociale: nel 2026 le uscite saranno già superiori alle entrate di oltre 1 miliardo di franchi. Stando alle stime attuali, senza entrate supplementari i deficit annuali raggiungeranno entro il 2035 quasi 5 miliardi di franchi [3].

Le riserve si riducono

I deficit annuali fanno diminuire le riserve dell’AVS e indeboliscono la stabilità finanziaria dell’assicurazione. Già nel 2027 le riserve scenderanno al di sotto della soglia stabilita per legge, pari al 100 per cento delle uscite di un anno. Se non si adottano provvedimenti, il loro livello rischia di ridursi a circa il 50 per cento entro il 2035. Quanto più a lungo si registrano deficit e quanto più questi aumentano, tanto più rapidamente si abbassa il livello del Fondo. Di conseguenza, anche i rendimenti sul capitale investito si riducono costantemente. Se le riserve diminuiscono, inoltre, risulta più difficile per l’AVS compensare fluttuazioni negative. Senza entrate supplementari, diventerà sempre più oneroso colmare le lacune di finanziamento.

Il progetto

Nel giugno del 2026 il Parlamento ha deciso di finanziare una parte della 13a mensilità AVS aumentando l’IVA: l’aliquota normale salirà di 0,4 punti percentuali, dall’attuale 8,1 all’8,5 per cento. L’aliquota speciale per il settore alberghiero passerà dall’attuale 3,8 al 4 per cento. L’aliquota ridotta, pari al 2,6 per cento, resterà invariata; ciò significa che su determinati beni di uso quotidiano, quali derrate alimentari, medicinali, giornali, riviste e libri, o su taluni lavori o beni in ambito agricolo l’IVA non aumenterà.

I deficit annuali si riducono

Si stima che l’aumento dell’IVA dal 2028 garantirà all’AVS entrate supplementari di circa 1,4 miliardi di franchi a partire dal 2029 [5], grazie alle quali i deficit annuali generati dalle uscite addizionali per la 13a mensilità si ridurranno. Il deficit che si prefigura nel 2035 dovrebbe ammontare pertanto a circa 3 miliardi di franchi invece che a 5 miliardi.

Il Fondo AVS diminuisce meno rapidamente

Grazie a maggiori entrate e a deficit annuali inferiori, anche le riserve diminuiranno meno rapidamente. Pertanto, nel 2035 il livello del Fondo di compensazione AVS si attesterà presumibilmente a quasi il 70 per cento invece che a circa il 50 per cento delle uscite di un anno.

Impatto dell’aumento dell’IVA

Un’IVA più elevata rende più costosi molti beni e prestazioni di servizi. Secondo le stime dell’Amministrazione federale delle contribuzioni, il previsto aumento dell’IVA comporterà un onere supplementare medio di circa 180 franchi all’anno (15 franchi al mese) per economia domestica. Le economie domestiche con un reddito mensile lordo fino a 4600 franchi spenderebbero mediamente circa 7 franchi in più al mese; quelle con redditi tra 6700 e 9400 franchi all’incirca 13 franchi in più e quelle con un reddito superiore a 13 400 franchi intorno a 28 franchi [6].

L’aliquota ridotta resta invariata

Il Parlamento ha deciso di non aumentare l’aliquota ridotta applicata a determinati beni di uso quotidiano. Ne beneficeranno in particolare le economie domestiche con un reddito più basso, che destinano una quota maggiore delle loro uscite alle derrate alimentari e ad altri beni di uso quotidiano rispetto alle economie domestiche con redditi più elevati. L’onere aggiuntivo graverà pertanto in misura minore soprattutto sulle economie domestiche con redditi più bassi.

Votazione obbligatoria

Le aliquote dell’IVA sono disciplinate nella Costituzione, pertanto ogni loro aumento deve essere sottoposto a votazione popolare. Le nuove aliquote potranno entrare in vigore al più presto all’inizio del 2028. Spetta al Consiglio federale decidere la data.

La prossima riforma dell’AVS è in cantiere

Parallelamente al finanziamento della 13a mensilità AVS, il Consiglio federale sta preparando la prossima riforma di questa assicurazione. Con la riforma AVS2030 intende, tra l’altro, offrire incentivi affinché un maggior numero di persone lavori fino al raggiungimento dell’età pensionabile e oltre. Persegue, inoltre, l’obiettivo di assicurare la stabilità finanziaria dell’AVS per il prossimo decennio. Il Consiglio federale sottoporrà la riforma AVS2030 al Parlamento verosimilmente nella primavera del 2027.

[1] « Finanziamento dell’AVS», Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) [ ufas.admin.ch > Sistema delle assicurazioni sociali > Assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS) > Organizzazione e finanziamento dell’AVS > Finanziamento dell’AVS].

[2] « Situazione e prospettive finanziarie dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti AVS», UFAS ( ufas.admin.ch > Riforme e analisi > Finanze & prospettive > Situazione e prospettive finanziarie dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti AVS).

[3] « Situazione e prospettive finanziarie dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti AVS», UFAS (vedi nota a piè di pagina precedente). Eventuali rendimenti sull’investimento delle risorse del Fondo di compensazione AVS non sono presi in considerazione in questo calcolo, poiché possono variare notevolmente a seconda della congiuntura.

[4] L’aliquota IVA normale si applica di regola a tutti i beni e a tutte le prestazioni di servizi imponibili non esplicitamente assoggettati a un’aliquota ridotta o speciale e non esenti dall’imposta. Per alcuni beni di uso quotidiano quali derrate alimentari, medicinali, giornali, riviste e libri o taluni lavori o beni in ambito agricolo vale un’aliquota IVA ridotta. Alle prestazioni del settore alberghiero si applica un’aliquota speciale. Nella sessione estiva 2026 il Consiglio nazionale ha deciso di non entrare in materia sul progetto di proroga di quest’ultima aliquota oltre il 2027. Alla data della chiusura redazionale delle presenti spiegazioni, il Consiglio degli Stati non si era ancora pronunciato. Se il Parlamento deciderà di non prorogare l’aliquota speciale, dal 2028 il settore alberghiero sarà assoggettato all’aliquota normale.

[5] Nel 2028, anno in cui entrerà in vigore l’aumento dell’IVA, nell’AVS confluiranno inizialmente soltanto circa 1,1 miliardi di franchi, poiché il versamento di tali entrate avviene in modo differito. Negli anni successivi, le entrate supplementari stimate seguiranno l’andamento delle entrate dell’IVA.

[6] Le cifre si fondano su stime dell’Amministrazione federale delle contribuzioni elaborate sulla base dell’indagine sul budget delle economie domestiche (IBED) con spese e prezzi del 2018–2019; non includono né l’inflazione accumulata da allora né i cambiamenti nelle abitudini di consumo. Inoltre, l’IBED non prende in cosiderazione alcune spese. È quindi probabile che l’onere aggiuntivo effettivo risulti leggermente superiore (messaggio del 16 ottobre 2024 concernente l’attuazione e il finanziamento dell’iniziativa per una 13a mensilità AVS, FF 2024 2747, n. 6.5 ( fedlex.admin.ch > Foglio federale > Pagina iniziale FF).

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Testo in votazione

BBl 2026 1757
Mostra il testo

Decreto federale sul finanziamento supplementare dell’AVS mediante un aumento dell’imposta sul valore aggiunto

del 19 giugno 2026

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visto il messaggio del Consiglio federale del 16 ottobre 2024,

decreta:

I

La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 130 cpv. 3 quinquies e 3 sexies

3quinquies Per garantire il finanziamento della 13 a mensilità della rendita di vecchiaia, il Consiglio federale aumenta l’aliquota normale di 0,4 punti percentuali e l’aliquota speciale per prestazioni del settore alberghiero di 0,2 punti percentuali.

3sexies I proventi degli aumenti di cui al capoverso 3 quinquies sono devoluti integralmente al fondo di compensazione dell’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti.

II

1 Il presente decreto è sottoposto al voto del Popolo e dei Cantoni.

2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.

Consiglio degli Stati, 19 giugno 2026

Il presidente: Stefan Engler La segretaria: Martina Buol

Consiglio nazionale, 19 giugno 2026

Il presidente: Pierre-André Page Il segretario: Pierre-Hervé Freléchoz

Testo in votazione su Fedlex (BBl 2026 1757)

Fonte: Fedlex, BBl 2026 1757 — testo ufficiale