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Votazione popolare · 08.03.2026Oggetto federale

Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»

Votazioni2026
29.3% SìNo 70.7%
Votazioni
Respinto
Sì
29.3% 897'355
No
70.7% 2'165'868
Maggioranza dei cantoni
0 / 23
Partecipazione
57.6%

Risultato ponderato per schede su 2117 comuni

Contesto

Adottando la legge sul clima e l’innovazione la Svizzera si è posta l’obiettivo di ridurre le proprie emissioni di gas serra e di raggiungere, entro il 2050, il saldo netto pari a zero. In questo modo contribuisce allo sforzo globale di protezione del clima conformemente all’Accordo di Parigi. Per la protezione del clima e per la riconversione del sistema energetico la Confederazione ha a disposizione ogni anno circa 2 miliardi di franchi con i quali può promuovere, ad esempio, l’installazione di impianti solari e la sostituzione di riscaldamenti a gasolio con pompe di calore.

L’iniziativa

L’iniziativa per un fondo per il clima chiede alla Confederazione di destinare molti più mezzi alla lotta contro i cambiamenti climatici e le loro conseguenze. A tal fine, la Confederazione dovrebbe istituire un fondo alimentato ogni anno con un importo compreso tra lo 0,5 e l’1 per cento della prestazione economica svizzera, corrispondente a circa 4−8 miliardi di franchi. L’iniziativa chiede che con questi mezzi la Confederazione sostenga in particolare la riduzione delle emissioni di gas serra, l’impiego parsimonioso ed efficiente dell’energia e il potenziamento delle energie rinnovabili; che promuova inoltre la rimozione e il sequestro del CO2 e la biodiversità, e che sostenga la formazione e formazione continua del personale necessario per la messa in atto delle misure. L’iniziativa esige infine che il finanziamento e l’attuazione siano socialmente equi.

Domanda sulla scheda

Volete accettare l’iniziativa popolare « Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima) »?

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Risultato per comune

quota di sì per comune
NoSìNessun risultato
#ComuneQuota di sìCantone
1Berna59.4%BE
2Losanna55.7%VD
3Mauraz55.2%VD
4Vevey55.0%VD
5Saint-Saphorin52.3%VD
6Friburgo51.1%FR
7Lajoux50.9%JU
8Les Enfers50.8%JU
9Romainmôtier-Envy50.6%VD
10Chavannes-près-Renens49.4%VD

Risultato per distretto

quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutri
NoSìNessun risultato

Risultato per distretto

Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no

Come hanno votato i cantoni

quota di sì per comune

Questo oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).

0 su 23 cantoni — Respinto
NoSìNessun risultato
#CantoneQuota di sìPartecipazioneComuni
1Basilea Città44.6%62.7%3
2Ginevra42.1%57.5%45
3Vaud38.4%63.9%300
4Neuchâtel37.6%51.2%24
5Giura33.6%48.3%51
6Zurigo32.7%61.3%160
7Berna31.1%54.6%329
8Friburgo29.3%58.2%119
9Sciaffusa29.1%74.1%26
10Ticino28.8%60.2%100
11Basilea Campagna27.9%54.9%86
12Soletta24.8%55.1%104
13Lucerna24.3%58.8%79
14Argovia23.9%56.0%196
15Grigioni23.2%55.4%100
16Vallese23.1%55.2%122
17San Gallo22.2%56.4%75
18Zugo22.1%60.9%11
19Appenzello Esterno21.8%58.7%20
20Glarona21.2%51.5%3
21Turgovia20.6%57.4%80
22Uri20.1%51.2%19
23Obvaldo17.5%62.9%7
24Nidvaldo17.3%61.8%11
25Appenzello Interno15.6%54.3%5
26Svitto15.5%60.5%30

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del comitato d’iniziativa

RaccomandazioneSì

Per il comitato è chiaro: la Svizzera deve agire ora, tanto più che è particolarmente esposta ai cambiamenti climatici. L’iniziativa consente investimenti mirati nelle energie rinnovabili, nel risanamento di edifici e in tecnologie rispettose dell’ambiente. Inoltre, diminuisce il grado di dipendenza della Svizzera dal gasolio e dal gas.

fondo-climatico.ch

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneNo

Il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l’iniziativa. Ogni anno, la Confederazione ha a disposizione circa 2 miliardi di franchi per la protezione del clima, e li impiega puntando su una combinazione equilibrata di strumenti collaudati. L’iniziativa invece si concentra essenzialmente sui sussidi andando a gravare in misura eccessiva sulle finanze federali.

admin.ch/iniziativa-fondo-clima

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Voto in Parlamento

SìNoAstensioni
Consiglio nazionale691270
Consiglio degli Stati11330

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Contesto Obiettivo: saldo netto pari a zero

Con la legge sul clima e l’innovazione, la Svizzera ha deciso di ridurre le proprie emissioni di gas serra, in particolare di CO2, fino a raggiungere entro il 2050 l’obiettivo del saldo netto pari a zero. Ciò significa: ridurre le emissioni il più possibile e compensare gli effetti delle emissioni difficilmente evitabili. In questo modo la Svizzera contribuisce, in conformità con l’Accordo di Parigi, allo sforzo globale di protezione del clima.

I mezzi a disposizione

Per la protezione del clima e la riconversione del sistema energetico la Confederazione dispone di circa 2 miliardi di franchi [1] all’anno, che impiega per sostenere in particolare:

– la riduzione delle emissioni di gas serra, ad esempio attraverso la sostituzione di riscaldamenti a gasolio con pompe di calore;

– il potenziamento delle energie rinnovabili, ad esempio attraverso la promozione di impianti solari;

– l’adeguamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici, quali piene, frane e ondate di calore;

– le tecnologie che rimuovono e sequestrano in modo permanente il CO2.

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Biodiversità

Per la biodiversità la Confederazione spende ogni anno una somma ampiamente superiore a 500 milioni di franchi2, che destina principalmente a misure di sostegno nell’ambito dell’agricoltura. Insieme ai Cantoni si adopera pure tra l’altro per la cura e il risanamento di paludi e di altre zone protette, per la rinaturazione delle acque e per la promozione della varietà delle specie nei boschi.

L’attuale mix di misure

Nei settori che generano una grande quantità di emissioni di CO2 la politica climatica svizzera incentiva a ridurre le emissioni e a fare un uso più parsimonioso dell’energia. A tal fine non prevede soltanto sussidi; prescrive anche vincoli, ad esempio valori massimi per le emissioni di CO2 dei veicoli nuovi. Contempla inoltre strumenti tesi a rincarare le emissioni di carbonio, ad esempio la tassa sul CO2 applicata all’olio da riscaldamento e al gas e lo scambio dei diritti di emissione per l’industria e l’aviazione. I proventi che ne derivano sono impiegati dalla Confederazione per promuovere, tra l’altro, tecnologie rispettose del clima nell’edilizia e nell’industria.

Richieste dell’iniziativa Più denaro per la protezione del clima

L’iniziativa per un fondo per il clima chiede che si impieghino molte più risorse finanziarie per limitare il riscaldamento climatico e gestire le sue conseguenze. A tal fine domanda alla Confederazione di istituire un nuovo fondo per una politica climatica ed energetica socialmente equa che, al più tardi a partire dal terzo anno dopo l’accettazione dell’iniziativa e fino al 2050, dovrà essere alimentato con un contributo annuo compreso tra lo 0,5 e l’1 per cento della prestazione economica complessiva della Svizzera (prodotto interno lordo, PIL). La Confederazione potrà ridurre tale importo nel momento in cui il nostro Paese avrà raggiunto i suoi obiettivi climatici.

Misure sostenute

L’iniziativa chiede alla Confederazione di sostenere misure in particolare per:

– la riduzione delle emissioni di gas serra dei trasporti, degli edifici e dell’economia;

– il consumo parsimonioso ed efficiente dell’energia;

– la sicurezza dell’approvvigionamento e il potenziamento delle energie rinnovabili;

– la biodiversità.

Alla Confederazione si chiede altresì di promuovere con le risorse del fondo la rimozione e il sequestro del CO2 attraverso serbatoi naturali, quali boschi e paludi, e soluzioni di tipo tecnico. Il fondo dovrà sostenere anche la formazione e formazione continua o la riqualificazione del personale necessario per la messa in atto delle misure sostenute. Il finanziamento e l’attuazione delle stesse dovranno essere socialmente equi, ma l’iniziativa non precisa come ciò andrebbe garantito.

Conseguenze dell’iniziativa Impatto finanziario

Ogni anno la Confederazione dovrebbe alimentare il fondo con un importo compreso tra lo 0,5 e l’1 per cento del PIL; nel 2024 tale ammontare sarebbe stato pari a 4−8 miliardi di franchi [3]. Per la politica climatica ed energetica si chiede quindi alla Confederazione di stanziare da due a quattro volte più denaro rispetto ad oggi, senza tuttavia precisare come queste spese aggiuntive andrebbero finanziate. È chiaro però che, almeno temporaneamente, esse non sarebbero sottoposte al freno all’indebitamento, per cui la Confederazione potrebbe indebitarsi ulteriormente.

Impatto sul clima e sulla biodiversità

L’impatto dell’iniziativa sul clima e sulla biodiversità dipende dalle misure che il Parlamento adotterà. Un aumento delle risorse finanziarie potrebbe accelerare l’abbandono delle fonti energetiche fossili e favorire la protezione della biodiversità. L’iniziativa comporta tuttavia anche il rischio che con il fondo si cofinanzino progetti che i privati avrebbero realizzato comunque. Significherebbe dunque gestire in modo inefficace una parte delle risorse pubbliche.

[1] I mezzi a disposizione derivano principalmente dal Fondo per il supplemento rete e dagli strumenti di promozione previsti dalla legge sul CO2 e dalla legge sul clima e l’innovazione. Si veda il messaggio concernente l’iniziativa popolare « Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima) », FF 2025 458 n. 2.3.1 ( fedlex.admin.ch > Foglio federale > Edizioni del Foglio federale > 2025 > feb. > 33).

[2] Il calcolo di questo importo si basa sul preventivo 2025 e sul progetto di preventivo per il 2026 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2027–2029 ( efv.admin.ch > Rapporti finanziari > Rapporti finanziari della Confederazione > Preventivo con piano integrato dei compiti e delle finanze).

[3] Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica, il PIL nel 2024 è

stato di circa 854 miliardi di franchi ( bfs.admin.ch > Statistiche > Economia nazionale > Conti nazionali > Prodotto interno lordo)

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Testo in votazione

BBl 2025 2888
Mostra il testo

Decreto federale concernente l’iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»

del 26 settembre 2025

L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

visto l’articolo 139 capoverso 5 della Costituzione federale; esaminata l’iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)», depositata il 22 febbraio 2024; visto il messaggio del Consiglio federale del 29 gennaio 2025,

decreta:

Art. 1

1 L’iniziativa popolare del 22 febbraio 2024 «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)» è valida ed è sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni.

2 L’iniziativa ha il tenore seguente:

La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 103a Promozione di una politica energetica e climatica socialmente equa

1 La Confederazione, i Cantoni e i Comuni lottano contro il riscaldamento climatico di origine umana e le sue conseguenze sociali, ecologiche ed economiche conformemente agli accordi internazionali sul clima. Provvedono a un finanziamento e a un’attuazione socialmente equi delle misure.

2 La Confederazione sostiene in particolare:

a. la decarbonizzazione dei trasporti, degli edifici e dell’economia;

b. l’impiego parsimonioso ed efficiente dell’energia, la sicurezza dell’approvvigionamento e il potenziamento delle energie rinnovabili;

c. le necessarie misure di formazione, formazione continua e riqualificazione, compresi i contributi finanziari destinati a compensare la perdita di guadagno durante il periodo di formazione;

d. i pozzi di carbonio sostenibili e naturali;

e. il rafforzamento della biodiversità, segnatamente al fine di lottare contro le conseguenze del riscaldamento climatico.

3 Per finanziare i propri progetti e fornire contributi finanziari ai progetti dei Cantoni, dei Comuni e di terzi, la Confederazione dispone di un fondo di investimento. Il fondo o terzi incaricati dalla Confederazione possono inoltre concedere crediti, garanzie e fideiussioni.

4 La legge disciplina i dettagli.

Art. 197 n. 15

15. Disposizione transitoria dell’articolo 103a (Promozione di una politica energetica e climatica socialmente equa)

La Confederazione alimenta il fondo di cui all’articolo 103 a capoverso 3 ogni anno fino al 2050, al più tardi a partire dal terzo anno dopo l’accettazione di detto articolo da parte del Popolo e dei Cantoni, con mezzi pari almeno allo 0,5 e al massimo all’1 per cento del prodotto interno lordo. Questo importo non è contabilizzato nell’importo massimo delle uscite totali da stanziare nel preventivo secondo l’articolo 126 capoverso 2. Può essere ridotto in maniera adeguata quando la Svizzera ha raggiunto i suoi obiettivi climatici nazionali e internazionali.

Art. 2

L’Assemblea federale raccomanda al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa.

Consiglio nazionale, 26 settembre 2025

La presidente: Maja Riniker Il segretario: Pierre-Hervé Freléchoz

Consiglio degli Stati, 26 settembre 2025

Il presidente: Andrea Caroni La segretaria: Martina Buol

Testo in votazione su Fedlex (BBl 2025 2888)

Fonte: Fedlex, BBl 2025 2888 — testo ufficiale

Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»»?
Il 08.03.2026, «Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»» è stato respinto con 897'355 sì contro 2'165'868 no. La partecipazione è stata del 57.6%.
Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»»?
Il sì più forte è arrivato da Basilea Città (44.6%), il no più forte da Svitto (15.5%).
«Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»» è stato accettato?
«Iniziativa popolare «Per una politica energetica e climatica equa: investire per la prosperità, il lavoro e l’ambiente (Iniziativa per un fondo per il clima)»» è stato respinto a livello nazionale il 08.03.2026.