Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»
Votazioni2025Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
Negli ultimi decenni, la Svizzera ha compiuto progressi in numerosi settori ambientali. Le risorse naturali sono impiegate in maniera più efficiente e i consumi pro capite della popolazione svizzera hanno nel complesso un impatto sull’ambiente minore rispetto a vent’anni fa. Ciononostante, sia nel nostro Paese sia nel resto del mondo, le basi naturali della vita come l’acqua, il suolo e l’aria continuano a essere sfruttate intensamente, spesso con un’intensità tale da non riuscire a rigenerarsi. Questa situazione può avere ripercussioni negative sulle nostre condizioni di vita.
L’iniziativa
L’iniziativa per la responsabilità ambientale chiede che le attività economiche possano consumare risorse ed emettere sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate. Stabilisce inoltre che questo obiettivo debba essere raggiunto mediante l’adozione di misure socialmente sostenibili, in Svizzera e all’estero, entro dieci anni: trascorso questo termine, l’impatto ambientale dei consumi interni non dovrà superare i limiti del pianeta tenendo conto del rapporto tra la popolazione svizzera e quella mondiale. Il testo dell’iniziativa non indica le misure specifiche di attuazione, come prescrizioni, divieti e incentivi, per un consumo più sostenibile a livello ambientale. Considerato il breve lasso di tempo a disposizione, potrebbero essere necessarie misure drastiche.
Volete accettare l’iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | District de Lausanne | 53.1% | VD |
| 2 | Bezirk Zürich | 48.8% | ZH |
| 3 | Wahlkreis Luzern-Stadt | 43.2% | LU |
| 4 | District des Franches-Montagnes | 43.1% | JU |
| 5 | Bezirk Solothurn | 42.4% | SO |
| 6 | District de l'Ouest lausannois | 42.2% | VD |
| 7 | District de la Riviera-Pays-d'Enhaut | 40.8% | VD |
| 8 | District de la Sarine | 40.5% | FR |
| 9 | Verwaltungskreis Bern-Mittelland | 40.1% | BE |
| 10 | District de Delémont | 39.4% | JU |
Come hanno votato i cantoni
quota di sì per comuneQuesto oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Basilea Città | 45.3% | 48.6% | 3 |
| 2 | Neuchâtel | 42.0% | 36.7% | 24 |
| 3 | Ginevra | 41.7% | 43.1% | 45 |
| 4 | Vaud | 38.3% | 43.0% | 300 |
| 5 | Giura | 37.9% | 31.9% | 51 |
| 6 | Zurigo | 32.7% | 41.5% | 160 |
| 7 | Friburgo | 32.1% | 36.4% | 119 |
| 8 | Berna | 32.0% | 38.0% | 329 |
| 9 | Basilea Campagna | 31.5% | 37.9% | 86 |
| 10 | Ticino | 30.6% | 36.7% | 100 |
| 11 | Sciaffusa | 28.7% | 64.7% | 26 |
| 12 | Appenzello Esterno | 27.3% | 44.3% | 20 |
| 13 | Grigioni | 25.8% | 35.4% | 100 |
| 14 | Soletta | 25.3% | 43.5% | 104 |
| 15 | Lucerna | 25.1% | 44.7% | 79 |
| 16 | Argovia | 24.5% | 36.3% | 196 |
| 17 | Glarona | 24.1% | 34.6% | 3 |
| 18 | Vallese | 23.7% | 38.2% | 122 |
| 19 | San Gallo | 23.6% | 38.2% | 75 |
| 20 | Turgovia | 23.3% | 38.8% | 80 |
| 21 | Zugo | 22.8% | 44.9% | 11 |
| 22 | Uri | 20.5% | 33.4% | 19 |
| 23 | Appenzello Interno | 17.1% | 37.8% | 5 |
| 24 | Obvaldo | 17.0% | 42.5% | 7 |
| 25 | Nidvaldo | 16.8% | 42.9% | 11 |
| 26 | Svitto | 15.4% | 42.7% | 30 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneSì
Secondo i suoi promotori, l’iniziativa per la responsabilità ambientale chiede qualcosa che dovrebbe essere ovvio: conservare le basi della vita umana. Ognuno di noi ha diritto a cibo sano, acqua potabile incontaminata e aria pulita. L’iniziativa mira al benessere e alla salute delle persone.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneNo
Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa in quanto comporta l’introduzione di numerose nuove prescrizioni e divieti che limitano fortemente i consumi, indeboliscono l’economia e rendono prodotti e servizi più costosi. Il Consiglio federale e il Parlamento intendono pertanto proseguire l’attuale politica ambientale.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 61 | 133 | 1 |
| Consiglio degli Stati | 11 | 31 | 0 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
Misure attuali
La Costituzione federale dispone che la Confederazione s’impegni per la conservazione duratura delle basi naturali della vita. Il Consiglio federale e il Parlamento assolvono questo compito adottando diverse misure riguardanti, ad esempio, il clima, l’economia circolare o le energie rinnovabili. Questi temi sono anche al centro della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 del Consiglio federale. Inoltre, la Svizzera s’impegna anche a livello internazionale per la protezione delle risorse naturali. Grazie a tutte queste misure, negli ultimi decenni il nostro Paese ha compiuto progressi in diversi settori: oggi le risorse naturali sono impiegate in modo più efficiente e i consumi pro capite hanno nel complesso un impatto ambientale minore rispetto a vent’anni fa [1].
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Carico ambientale eccessivo nonostante i progressi
Nonostante questi progressi, sia in Svizzera sia all’estero le basi naturali della vita come l’acqua, il suolo e l’aria continuano a essere sfruttate intensamente, spesso con un’intensità tale da non riuscire più a rigenerarsi. Questa situazione può avere ripercussioni negative sulle nostre condizioni di vita. Secondo lo stato attuale della ricerca internazionale, a livello mondiale i cosiddetti limiti del pianeta (vedi riquadro) sono oggi superati in diversi settori [2]. In rapporto alla propria popolazione, la Svizzera supera questi limiti in particolare nei settori del clima, della biodiversità e dell’immissione di azoto [3].
Richieste dell’iniziativa
Economia
L’iniziativa per la responsabilità ambientale chiede che l’economia svizzera nel suo complesso operi in un contesto tale da garantire la capacità di rinnovamento della natura; le attività economiche dovrebbero pertanto consumare risorse ed emettere sostanze nocive esclusivamente nei limiti di tale capacità. Le misure da adottare per raggiungere questo obiettivo devono però essere socialmente sostenibili, sia in Svizzera sia all’estero.
Consumi
L’iniziativa chiede che, entro dieci anni, i consumi interni non superino più i limiti del pianeta, in particolare nei seguenti settori: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, consumo d’acqua, utilizzazione del suolo e immissione di azoto e fosforo. Per raggiungere l’obiettivo dell’iniziativa, ad esempio, le emissioni di gas serra provocate dai consumi dovrebbero essere ridotte di oltre il 90 per cento entro dieci anni, la perdita di biodiversità dovrebbe diminuire di circa il 75 per cento e l’immissione di azoto di circa la metà [4].
Possibili conseguenze Popolazione
L’iniziativa non specifica le misure necessarie per la sua attuazione. Tuttavia è prevedibile che questa richiederà prescrizioni, divieti e incentivi che avranno ripercussioni sullo stile di vita della popolazione. Rispetto ad oggi l’offerta di prodotti e servizi si ridurrebbe e i consumi andrebbero limitati, soprattutto in settori di particolare rilevanza ambientale come quelli dell’alimentazione, dell’alloggio e della mobilità. In generale, a causa degli elevati costi di produzione e della minore offerta, l’iniziativa potrebbe comportare un aumento dei prezzi a carico dei consumatori. L’iniziativa prevede che la sua attuazione debba essere socialmente sostenibile: a seconda delle modalità scelte, i costi non sarebbero pertanto ripartiti in modo uniforme tra la popolazione.
Economia
I beni destinati al mercato svizzero dovrebbero essere prodotti rispettando condizioni più severe rispetto a quelle previste per i beni destinati al mercato estero. Questo si applicherebbe ai fornitori nazionali e a quelli esteri. Entro dieci anni alcune aziende dovrebbero sviluppare impianti e prodotti radicalmente nuovi e i fornitori dovrebbero ritirare dal mercato svizzero i prodotti con un elevato impatto sulle risorse. In generale, è probabile che i costi di produzione aumentino, incidendo negativamente sulla competitività di molte aziende. Per contro, per alcune imprese potrebbero aprirsi nuove prospettive, ad esempio nel settore della sostenibilità agroalimentare e in quello delle tecnologie innovative applicate all’edilizia.
Confederazione e Cantoni
In una fase transitoria l’attuazione dell’iniziativa comporterebbe un notevole aumento degli oneri a carico della Confederazione e dei Cantoni. Ad esempio, le infrastrutture energetiche e di trasporto dovrebbero essere rinnovate molto più rapidamente rispetto a oggi. Per contro, una parte degli attuali costi, ad esempio per la riparazione dei danni ambientali, potrebbe venire meno.
Compatibilità con gli accordi internazionali
La Svizzera è membro dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) e ha concluso numerosi altri accordi commerciali. L’introduzione di norme drastiche potrebbe essere contraria alle regole di questi accordi e di conseguenza ostacolare i rapporti commerciali della Svizzera con importanti partner economici.
[1] EBP & Treeze (2022), «Umwelt-Fussabdrücke der Schweiz: Entwicklung zwischen 2000 und 2018» ( bafu.admin.ch > Temi > Tema Economia e consumo > Informazioni per gli specialisti > Consumo delle risorse, disponibile in tedesco, con riassunto in francese e inglese)
[2] Stockholm University / Stockholm Resilience Centre, «Planetary boundaries» ( stockholmresilience.org > Research > Planetary boundaries)
[3] EBP & Treeze (2022)
[4] Le percentuali si riferiscono all’utilizzo pro capite rispetto all’anno 2018. Si tratta di stime. EBP & Treeze (2022); econcept (2023), «Transformation zu einem sozialgerechten Leben innerhalb der planetaren Grenzen» ( greenpeace.ch); Kulionis, V., Froemelt, A., & Pfister, S. (2021), «Multiscale Orientation Values for Biodiversity, Climate and Water: A Scientific Input for Science-Based Targets», Politecnico federale di Zurigo.
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
BBl 2024 2488Mostra il testo
Decreto federale concernente l’iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»
del 27 settembre 2024
L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,
visto l’articolo 139 capoverso 5 della Costituzione federale; esaminata l’iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)», depositata il 21 febbraio 2023; visto il messaggio del Consiglio federale del 10 gennaio 2024,
decreta:
Art. 1
1 L’iniziativa popolare del 21 febbraio 2023 «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)» è valida ed è sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni.
2 L’iniziativa ha il tenore seguente:
La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 94a Limiti posti all’economia
1 La natura e la sua capacità di rinnovamento costituiscono i limiti posti all’economia nazionale. Le attività economiche possono consumare risorse ed emettere sostanze nocive soltanto nella misura in cui le basi naturali della vita siano conservate.
2 La Confederazione e i Cantoni assicurano il rispetto di tale principio; tengono conto in particolare della sostenibilità sociale, in Svizzera e all’estero, delle misure da essi adottate.
Art. 197 n. 13
13. Disposizione transitoria dell’art. 94a (Limiti posti all’economia)
1 La Confederazione e i Cantoni provvedono affinché entro dieci anni dall’accettazione dell’articolo 94 a da parte del Popolo e dei Cantoni l’impatto ambientale dei consumi in Svizzera non superi più i limiti del pianeta in rapporto alla popolazione svizzera.
2 La presente disposizione si applica segnatamente al cambiamento climatico, alla perdita di biodiversità, al consumo d’acqua, all’utilizzazione del suolo e all’immissione di azoto e fosforo.
Art. 2
L’Assemblea federale raccomanda al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa.
Consiglio nazionale, 27 settembre 2024
Il presidente: Eric Nussbaumer Il segretario: Pierre-Hervé Freléchoz
Consiglio degli Stati, 27 settembre 2024
La presidente: Eva Herzog La segretaria: Martina Buol
Testo in votazione su Fedlex (BBl 2024 2488)
Fonte: Fedlex, BBl 2024 2488 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»»?
- Il 09.02.2025, «Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»» è stato respinto con 639'005 sì contro 1'473'529 no. La partecipazione è stata del 39.5%.
- Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»»?
- Il sì più forte è arrivato da Basilea Città (45.3%), il no più forte da Svitto (15.4%).
- «Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»» è stato accettato?
- «Iniziativa popolare «Per un’economia responsabile entro i limiti del pianeta (Iniziativa per la responsabilità ambientale)»» è stato respinto a livello nazionale il 09.02.2025.