Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali
Votazioni2024Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
La disponibilità di infrastrutture di trasporto moderne ed efficienti è di vitale importanza per la popolazione e l’economia. La Confederazione investe perciò continuamente nella rete ferroviaria e stradale. Dal 1990 il volume di traffico sulle strade nazionali è più che raddoppiato e provoca regolarmente colonne in diversi tratti della rete. Per evitarle, gli automobilisti e i camionisti ripiegano su percorsi che attraversano villaggi e quartieri residenziali, compromettendo la sicurezza e la qualità di vita degli abitanti. La Confederazione e i Cantoni hanno il compito di porre rimedio a questa situazione; a tal fine provvedono anche ad ampliare i tratti interessati della rete delle strade nazionali, così da decongestionarli.
Il decreto
Con la Fase di potenziamento 2023, il Consiglio federale e il Parlamento si propongono di decongestionare i seguenti sei tratti stradali:
– la A1 tra Le Vengeron e Nyon;
– la A1 tra Berna-Wankdorf e Schönbühl;
– la A1 tra Schönbühl e Kirchberg;
– la A2 a Basilea (nuova galleria sotto il Reno);
– la A4 a Sciaffusa (seconda canna della galleria Fäsenstaub); – la A1 a San Gallo (terza canna della galleria del Rosenberg).
Per questi progetti, finanziati dal trasporto motorizzato attraverso il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato, sono previsti 4,9 miliardi di franchi. Le procedure di approvazione resteranno invariate: i cittadini, i Comuni e le associazioni direttamente interessati potranno infatti pronunciarsi in merito ai singoli progetti e se del caso presentare ricorso. Poiché è stato chiesto il referendum, la Fase di potenziamento 2023 è ora posta in votazione.
Volete accettare il decreto federale del 29 settembre 2023 sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10| # | Comune | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Buseno | 86.7% | GR |
| 2 | Berg am Irchel | 81.5% | ZH |
| 3 | Zwischbergen | 81.5% | VS |
| 4 | Berken | 75.0% | BE |
| 5 | Hersberg | 72.9% | BL |
| 6 | Bettingen | 72.4% | BS |
| 7 | Feusisberg | 72.3% | SZ |
| 8 | Stetten | 71.8% | SH |
| 9 | Schleitheim | 71.5% | SH |
| 10 | Hüttikon | 71.2% | ZH |
Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Bezirk Höfe | 69.2% | SZ |
| 2 | Bezirk Schleitheim | 68.7% | SH |
| 3 | Bezirk Reiat | 64.7% | SH |
| 4 | Bezirk Oberklettgau | 62.8% | SH |
| 5 | Bezirk Gäu | 61.7% | SO |
| 6 | Bezirk March | 61.2% | SZ |
| 7 | Bezirk Dielsdorf | 59.9% | ZH |
| 8 | Bezirk Einsiedeln | 59.8% | SZ |
| 9 | Bezirk Unterklettgau | 59.7% | SH |
| 10 | Wahlkreis Rheintal | 58.6% | SG |
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Svitto | 59.2% | 44.2% | 30 |
| 2 | Appenzello Interno | 58.5% | 41.2% | 5 |
| 3 | San Gallo | 54.3% | 45.1% | 75 |
| 4 | Argovia | 54.3% | 41.6% | 196 |
| 5 | Appenzello Esterno | 54.0% | 47.6% | 20 |
| 6 | Zugo | 53.9% | 52.3% | 11 |
| 7 | Sciaffusa | 53.7% | 65.1% | 26 |
| 8 | Basilea Campagna | 53.5% | 44.5% | 86 |
| 9 | Turgovia | 52.2% | 44.4% | 80 |
| 10 | Nidvaldo | 51.7% | 45.2% | 11 |
| 11 | Soletta | 50.9% | 43.3% | 104 |
| 12 | Obvaldo | 49.2% | 44.1% | 7 |
| 13 | Zurigo | 48.4% | 48.7% | 160 |
| 14 | Uri | 48.1% | 51.7% | 19 |
| 15 | Glarona | 46.8% | 37.0% | 3 |
| 16 | Lucerna | 46.6% | 44.2% | 79 |
| 17 | Vallese | 45.8% | 44.6% | 122 |
| 18 | Ticino | 44.0% | 42.1% | 100 |
| 19 | Friburgo | 43.7% | 41.7% | 119 |
| 20 | Basilea Città | 43.6% | 61.2% | 3 |
| 21 | Berna | 43.0% | 43.0% | 329 |
| 22 | Ginevra | 42.9% | 53.9% | 45 |
| 23 | Grigioni | 42.7% | 40.0% | 100 |
| 24 | Vaud | 41.4% | 51.5% | 300 |
| 25 | Neuchâtel | 37.5% | 40.1% | 24 |
| 26 | Giura | 37.4% | 41.2% | 51 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneSì
Numerosi tratti delle strade nazionali sono congestionati e il traffico continua ad aumentare, provocando colonne e costi elevati per la popolazione e l’economia. Con i sei progetti in questione, il Consiglio federale e il Parlamento si propongono di decongestionare determinati tratti, evitando così che le auto e i camion ripieghino sulle strade di quartieri residenziali e villaggi.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del comitato referendario
RaccomandazioneNo
Secondo il comitato referendario, il previsto ampliamento ha un costo esorbitante e un impatto eccessivo in termini di consumo del suolo. Non permetterà inoltre di risolvere i problemi attuali, dato che gli ampliamenti non fanno altro che incrementare il traffico e provocare più colonne, più inquinamento, più rumore e più emissioni di CO2. È ora di affrontare la questione dei trasporti con una pianificazione oculata.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 107 | 87 | 1 |
| Consiglio degli Stati | 33 | 6 | 5 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
La mobilità della popolazione e il trasporto delle merci richiedono una rete stradale e ferroviaria efficiente. Numerosi tratti delle strade nazionali sono tuttavia congestionati perché il traffico è in continuo aumento. Ne derivano quindi rallentamenti e colonne. Nel 2023 sulla rete delle strade nazionali si sono registrate oltre 48 000 ore di colonna [1], che hanno compromesso la mobilità e danneggiato l’economia. Il tempo perso a causa delle colonne ha costi rilevanti per la popolazione e l’economia del nostro Paese. Risulta inoltre sempre più difficile eseguire i lavori di manutenzione senza causare notevoli disagi alla circolazione. Per evitare le colonne sulle autostrade, gli automobilisti e i camionisti optano inoltre per percorsi alternativi attraverso città, villaggi e quartieri, incrementandovi il rumore e il rischio di incidenti. Per questi motivi la Confederazione investe nella manutenzione e nell’ampliamento delle strade nazionali.
I progetti della Fase di potenziamento 2023
Per ridurre le colonne sulle autostrade, si prevede di decongestionare sei tratti autostradali nelle seguenti regioni:
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Regione del Lemano
Sul tratto della A1 tra Le Vengeron e Nyon vi sono spesso colonne e rallentamenti. Ampliando l’autostrada sarà possibile decongestionare questo importante asse di collegamento delle strade nazionali.
Regione di Berna
Con circa 110 000 veicoli al giorno [2], il tratto bernese dell’A1 è tra i più trafficati dell’intera rete delle strade nazionali. Molto frequenti sono perciò le colonne, che provocano un incremento del traffico anche nelle aree circostanti. Per questo motivo è previsto di ampliare l’A1 tra Berna-Wankdorf e Schönbühl e tra Schönbühl e Kirchberg.
Basilea
tangenziale est dell’A2 attraversa la città di Basilea ed è regolarmente congestionata. La costruzione della galleria sotto il Reno permetterà di alleviare la situazione, in quanto assorbirà il traffico da e per la Germania e la Francia. La tangenziale est sarà dunque a disposizione del traffico regionale, il che permetterà di ridurre il traffico nei quartieri cittadini.
Sciaffusa
A Sciaffusa l’A4 è un importante asse di transito. Grazie alla costruzione della seconda canna della galleria di Fäsenstaub, il traffico potrà fluire in una canna distinta per ognuno dei due sensi di marcia, accrescendo la sicurezza. La presenza della seconda canna permetterà inoltre di eseguire i necessari lavori di manutenzione senza dover chiudere al traffico la strada nazionale.
San Gallo
Anche a San Gallo l’autostrada è regolarmente congestionata. La realizzazione della terza canna della galleria del Rosenberg permetterà di risolvere i problemi di viabilità su questo tratto. In occasione dei previsti lavori di manutenzione delle due canne attuali, inoltre, la terza canna consentirà al traffico di scorrere regolarmente. Il nuovo raccordo della Güterbahnhof assorbirà inoltre il traffico proveniente dalla regione Teufen / Appenzello, decongestionando la rete stradale cittadina.
Costi e finanziamento
Per questi progetti, finanziati attraverso il Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato, sono previsti costi per 4,9 miliardi di franchi [3]. Il Fondo è alimentato dal trasporto motorizzato principalmente attraverso il supplemento d’imposta sui carburanti, il contrassegno autostradale e l’imposta sugli autoveicoli. I sei progetti non andranno a gravare sul bilancio della Confederazione.
Natura e ambiente
Per compensare l’impatto sulla natura e sull’ambiente sono previste misure di sostituzione e interventi di rinaturazione, tra cui riforestazioni, la messa a cielo aperto di corsi d’acqua, la valorizzazione di prati e scarpate, la realizzazione di stagni per anfibi, la posa di siepi e la creazione di prati umidi. Ogni progetto sarà inoltre sottoposto a un esame dell’impatto ambientale, così da assicurare il rispetto delle norme sulla protezione dell’ambiente. I tratti autostradali interessati verranno infine dotati di pavimentazioni fonoassorbenti, pareti antirumore e impianti di filtraggio delle acque.
Consumo del suolo
Tutti i progetti sono concepiti in modo tale da ridurre al minimo il consumo di suolo. Questo è pari grosso modo a 0,53 chilometri quadrati, 0,1 circa dei quali è costituito da cosiddette superfici per l’avvicendamento delle colture, vale a dire terreni coltivi di alta qualità. L’impatto dei progetti su queste superfici sarà comunque compensato attraverso la riqualifica di superfici di qualità inferiore.
Possibilità di ricorso
Il decreto non ha alcun impatto sulle procedure ordinarie di approvazione dei progetti. Ognuno di questi sarà pubblicato, cosicché i cittadini, i Comuni e le associazioni direttamente interessati avranno l’opportunità di pronunciarsi in merito e se del caso di presentare ricorso.
[1] Le ore di colonna indicano la durata totale del fenomeno (dalla formazione al relativo riassorbimento). Ufficio federale delle strade (2024): Andamento della viabilità sulle strade nazionali. Rapporto 2023, pag. 25. ( ustra.admin.ch > Temi > Strade nazionali > Viabilità > Rapporto viabilità > Andamento della viabilità sulle strade nazionali – Rapporto annuale 2023 [disponibile solo in tedesco]).
[2] Ufficio federale delle strade: Rilievo automatico del traffico stradale. Risultati annuali 2023 ( ustra.admin.ch > Documentazione > Dati e materiale informativo > Traffico > Dati e pubblicazioni > Rilievo automatico del traffico stradale (CSATS) > Risultati annuali e mensili > Archivio 2023 > Risultati annuali 2023: Traffico giornaliero medio alla stazione di rilevamento 056 SCHOENBUEHL, GRAUHOLZ (AB)).
[3] I 4,9 miliardi di franchi in questione comprendono i costi specifici dei progetti della Fase di potenziamento 2023 (Le Vengeron – Coppet / Coppet – Nyon, Wankdorf – Schönbühl, Schönbühl – Kirchberg, terza canna della galleria del Rosenberg, nuova galleria sotto il Reno a Basilea, seconda canna della galleria Fäsenstaub, cfr. messaggio del Consiglio federale del 22 febbraio 2023, FF 2023 865, pag. 53 fedlex.admin.ch > Foglio federale > Numeri del Foglio federale > 2023 > Gennaio > 67).
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
BBl 2023 2302Mostra il testo
Termine di referendum: 18 gennaio 2024
Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali
del 29 settembre 2023
L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,
visto l’articolo 11 b capoverso 1 della legge federale dell’8 marzo 1960 sulle strade nazionali; visto il messaggio del Consiglio federale del 22 febbraio 2023,
decreta:
Art. 1
1 La Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali è approvata.
2 Essa comprende i seguenti ampliamenti di capacità:
a. Wankdorf–Schönbühl (BE);
b. Schönbühl–Kirchberg (BE);
c. terza canna della galleria del Rosenberg, incluso il raccordo con la stazione merci (SG);
d. galleria sotto il Reno a Basilea (BS/BL);
e. seconda canna della galleria di Fäsenstaub (SH);
f. Le Vengeron–Coppet–Nyon (GE/VD), se il Consiglio federale approva il progetto di massima entro il 31 dicembre 2023.
Art. 2
1 Il presente decreto sottostà a referendum facoltativo.
2 Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.
Consiglio nazionale, 29 settembre 2023
Il presidente: Martin Candinas Il segretario: Pierre-Hervé Freléchoz
Consiglio degli Stati, 29 settembre 2023
La presidente: Brigitte Häberli-Koller La segretaria: Martina Buol
Data della pubblicazione: 10 ottobre 2023
Termine di referendum: 18 gennaio 2024
Testo in votazione su Fedlex (BBl 2023 2302)
Fonte: Fedlex, BBl 2023 2302 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali»?
- Il 24.11.2024, «Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali» è stato respinto con 1'181'560 sì contro 1'316'505 no. La partecipazione è stata del 45.1%.
- Come hanno votato i cantoni su «Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali»?
- Il sì più forte è arrivato da Svitto (59.2%), il no più forte da Giura (37.4%).
- «Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali» è stato accettato?
- «Decreto federale sulla Fase di potenziamento 2023 delle strade nazionali» è stato respinto a livello nazionale il 24.11.2024.