Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»
Votazioni2024Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
In Svizzera tutti beneficiano di una buona assistenza sanitaria e ricevono le cure di cui hanno bisogno. I costi sono coperti dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Dalla sua introduzione nel 1996 tali costi sono aumentati drasticamente e dunque anche i premi delle casse malati. L’aumento è dovuto tra l’altro all’invecchiamento della popolazione e all’introduzione di nuove terapie e medicamenti a cui si ricorre sempre più frequentemente. Anche incentivi controproducenti e strutture inefficienti contribuiscono a questo risultato.
L'iniziativa
L’iniziativa chiede l’introduzione di un freno ai costi. In futuro, l’aumento massimo dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria dovrebbe dipendere dall’evoluzione dei salari e dalla crescita dell’economia nazionale. Il Consiglio federale dovrebbe adottare provvedimenti in collaborazione con i Cantoni, gli assicuratori e i fornitori di prestazioni affinché l’aumento dei costi si mantenga entro i limiti ammessi. L’iniziativa non specifica le modalità di calcolo dei salari e della crescita economica né le misure da attuare. Esse saranno dunque stabilite dal Parlamento nella legge.
Controprogetto indiretto
Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’iniziativa. Hanno tuttavia elaborato un controprogetto indiretto secondo cui il Consiglio federale stabilisce ogni quattro anni, dopo aver sentito gli attori del settore sanitario, l’aumento massimo ammesso dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria. In caso di superamento di questa soglia, il Consiglio federale e i Cantoni dovrebbero vagliare misure correttive. Il controprogetto entra in vigore se l’iniziativa è respinta e non è chiesto il referendum.
Volete accettare l’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10| # | Comune | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Cerentino | 83.3% | TI |
| 2 | Bosco Gurin | 76.2% | TI |
| 3 | Perrefitte | 74.3% | BE |
| 4 | Châtillon | 73.1% | JU |
| 5 | Soubey | 72.9% | JU |
| 6 | Grangettes | 72.3% | FR |
| 7 | Saulcy | 70.9% | JU |
| 8 | Cornol | 70.0% | JU |
| 9 | Mervelier | 69.7% | JU |
| 10 | Mettembert | 68.3% | JU |
Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | District de Moutier | 62.9% | JU |
| 2 | District de Porrentruy | 61.6% | JU |
| 3 | District de Delémont | 61.4% | JU |
| 4 | District de Saint-Maurice | 58.6% | VS |
| 5 | District de la Gruyère | 58.4% | FR |
| 6 | District des Franches-Montagnes | 57.6% | JU |
| 7 | District de la Glâne | 57.2% | FR |
| 8 | Arrondissement administratif Jura bernois | 57.0% | BE |
| 9 | District de Monthey | 56.3% | VS |
| 10 | District de la Broye | 56.1% | FR |
Come hanno votato i cantoni
quota di sì per comuneQuesto oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Giura | 61.0% | 44.0% | 51 |
| 2 | Neuchâtel | 54.0% | 44.1% | 24 |
| 3 | Vallese | 51.9% | 47.1% | 122 |
| 4 | Friburgo | 51.4% | 44.8% | 119 |
| 5 | Ticino | 50.5% | 51.5% | 100 |
| 6 | Soletta | 40.0% | 45.0% | 104 |
| 7 | Berna | 39.9% | 43.3% | 329 |
| 8 | Sciaffusa | 39.6% | 67.5% | 26 |
| 9 | Ginevra | 37.1% | 53.1% | 45 |
| 10 | Basilea Campagna | 37.0% | 48.2% | 86 |
| 11 | Basilea Città | 36.3% | 56.3% | 3 |
| 12 | Turgovia | 35.1% | 44.6% | 80 |
| 13 | San Gallo | 34.4% | 43.2% | 75 |
| 14 | Lucerna | 34.2% | 45.3% | 79 |
| 15 | Argovia | 33.0% | 43.7% | 196 |
| 16 | Zugo | 32.9% | 52.4% | 11 |
| 17 | Zurigo | 32.7% | 49.0% | 160 |
| 18 | Uri | 32.7% | 34.2% | 19 |
| 19 | Svitto | 32.7% | 48.0% | 30 |
| 20 | Grigioni | 32.7% | 41.1% | 100 |
| 21 | Glarona | 31.5% | 42.1% | 3 |
| 22 | Nidvaldo | 31.3% | 46.7% | 11 |
| 23 | Appenzello Esterno | 31.2% | 47.9% | 20 |
| 24 | Vaud | 28.5% | 49.6% | 300 |
| 25 | Obvaldo | 27.8% | 48.6% | 7 |
| 26 | Appenzello Interno | 27.4% | 41.6% | 5 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneSì
Il comitato d’iniziativa ritiene che i premi delle casse malati possano essere contenuti a lungo termine soltanto introducendo un freno ai costi. L’incessante aumento dei premi che si registra ormai da anni è infatti dovuto alla crescita incontrollata dei costi sanitari.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneNo
Il Consiglio federale e il Parlamento ritengono che il freno ai costi sia troppo rigido: non sono infatti presi in considerazione altri motivi che possono causare un aumento dei costi sanitari come l’invecchiamento della popolazione o i progressi della medicina. Il controprogetto indiretto del Consiglio federale e del Parlamento ne tiene invece conto.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 31 | 110 | 55 |
| Consiglio degli Stati | 14 | 20 | 10 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
In Svizzera tutti possono contare su una buona assistenza sanitaria e sulle cure necessarie in caso di malattia. I costi sono a carico dell’assicurazione obbligatoria. Dalla sua introduzione nel 1996, tali costi sono aumentati drasticamente e di pari passo anche i premi delle casse malati. Ne consegue un onere sempre più gravoso per ampie fasce della popolazione.
L’iniziativa
L’iniziativa obbliga la Confederazione a introdurre un freno ai costi nell’assicurazione obbligatoria e a garantire in collaborazione con i Cantoni, le casse malati e i fornitori di prestazioni che l’aumento dei costi non sia nettamente superiore all’incremento dei salari medi e alla crescita dell’economia nazionale.
Mostra tutto il testo
Ruolo dei partner tariffali
Il prezzo al quale può essere fatturata una prestazione medica è convenuto dai partner tariffali. Si tratta da un lato delle associazioni mantello delle casse malati e dall’altro di quelle dei fornitori di prestazioni (p. es. medici, ospedali, farmacie, laboratori, case di cura). Le convenzioni tariffali necessitano dell’approvazione dall’autorità competente. L’iniziativa chiede che i partner tariffali adottino misure vincolanti per contenere i costi.
Misure obbligatorie per contenere i costi
Se due anni dopo l’accettazione dell’iniziativa l’aumento dei costi sanitari è superiore di oltre il 20 % rispetto all’aumento dei salari ed entro tale termine i partner tariffali non hanno adottato misure, la Confederazione e i Cantoni devono prendere provvedimenti per ridurre i costi, con effetto a partire dall’anno successivo. L’entità dell’aumento dei costi consentito a lungo termine dovrà essere stabilita nella legge dal Parlamento.
La legge disciplina l’attuazione
L’iniziativa non specifica il meccanismo del freno ai costi e neppure le misure che devono essere adottate dalla Confederazione e dai Cantoni per contenerli. Il Parlamento deve stabilirlo nella legge.
Cause dell’aumento dei costi
L’aumento dei costi sanitari è riconducibile a molteplici fattori. Innanzitutto aumenta il numero delle persone anziane e dunque anche quello dei malati cronici, i quali necessitano di più trattamenti medici. Con l’aumento dell’età, le spese sanitarie tendono così a moltiplicarsi [1]. Si prevede che entro il 2050 il numero degli ultraottantenni in Svizzera sarà più che raddoppiato [2]. Anche i progressi della medicina e delle tecnologie associate possono poi determinare maggiori costi proprio perché le possibilità terapeutiche diventano più numerose e più efficaci, e sono quindi anche più utilizzate. Infine, nel sistema sanitario sussistono doppioni, incentivi controproducenti e strutture inefficienti che si traducono in numerosi trattamenti ingiustificati dal punto di vista medico. Si stima che il potenziale di risparmio ammonti a diversi miliardi di franchi [3].
Misure di contenimento dei costi adottate dal Consiglio federale
Nel settore sanitario le competenze sono suddivise tra la Confederazione e i Cantoni. I Cantoni sono ad esempio responsabili dell’autorizzazione dei medici e della pianificazione del numero di ospedali. Negli ultimi anni la Confederazione ha adottato, negli ambiti di sua competenza, misure che hanno permesso di ridurre i costi sanitari di diverse centinaia di milioni di franchi all’anno. Tra i provvedimenti adottati figurano tra l’altro la riduzione dei prezzi dei medicamenti e l’adeguamento delle tariffe delle analisi di laboratorio o delle prestazioni mediche ambulatoriali. Nel 2018 il Consiglio federale ha inoltre deciso due ampi pacchetti di misure per il contenimento dei costi e ha sottoposto al Parlamento 16 provvedimenti. Alcuni hanno ottenuto l’approvazione della maggioranza e sono stati attuati mentre altri sono ancora oggetto delle deliberazioni parlamentari.
[1] Ufficio federale della sanità pubblica: Statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria 2022 (STAT KV 22), «T 2.06 Bruttoleistungen nach Altersklasse und Geschlecht» ( ufsp.admin.ch > Dati & statistiche > Assicurazione malattie: statistiche > Statistica dell’assicurazione malattie obbligatoria, disponibile in tedesco e francese).
[2] Ufficio federale di statistica (2020): «Szenarien zur Bevölkerungsentwicklung der Schweiz, 2020–2050», pag. 12 ( bfs.admin.ch > Trovare statistiche > Popolazione > Evoluzione futura > Scenari per la Svizzera > Publikationen, disponibile in tedesco e francese).
[3] Winterthurer Institut für Gesundheitsökonomie ZHAW e INFRAS (2019): «Effizienzpotenzial bei den KVG-pflichtigen Leistungen» ( ufsp.admin.ch > Assicurazioni > Assicurazioni malattie > Progetti di revisione in corso > Modifica LAMal: definizione di obiettivi di costo e di qualità > Documenti).
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
BBl 2023 2286Mostra il testo
Decreto federale concernente l’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»
del 29 settembre 2023
L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,
visto l’articolo 139 capoverso 5 della Costituzione federale; esaminata l’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)», depositata il 10 marzo 2020; visto il messaggio del Consiglio federale del 10 novembre 2021,
decreta:
Art . 1
1 L’iniziativa popolare del 10 marzo 2020 «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» è valida ed è sottoposta al voto del Popolo e dei Cantoni.
2 L’iniziativa ha il tenore seguente:
La Costituzione federale è modificata come segue:
Art. 117 cpv. 3 e 4
3 La Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, gli assicuratori-malattie e i fornitori di prestazioni, disciplina l’assunzione dei costi da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie in modo che, mediante incentivi efficaci, i costi evolvano conformemente all’economia nazionale e ai salari medi. A tal fine introduce un freno ai costi.
4 La legge disciplina i particolari.
Art. 197 n. 12
12. Disposizione transitoria dell’art. 117 cpv. 3 e 4 (Assicurazione contro le malattie e gli infortuni)
Se due anni dopo l’accettazione dell’articolo 117 capoversi 3 e 4 da parte del Popolo e dei Cantoni l’aumento dei costi medi per assicurato e per anno nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è superiore di oltre un quinto all’evoluzione dei salari nominali ed entro tale data gli assicuratori-malattie e i fornitori di prestazioni (partner tariffali) non hanno definito misure vincolanti per contenere l’aumento dei costi, la Confederazione, in collaborazione con i Cantoni, prende provvedimenti per ridurre i costi, con effetto a partire dall’anno successivo.
Art. 2
L’Assemblea federale raccomanda al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa.
Consiglio nazionale, 29 settembre 2023
Il presidente: Martin Candinas Il segretario: Pierre-Hervé Freléchoz
Consiglio degli Stati, 29 settembre 2023
La presidente: Brigitte Häberli-Koller La segretaria: Martina Buol
Testo in votazione su Fedlex (BBl 2023 2286)
Fonte: Fedlex, BBl 2023 2286 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»»?
- Il 09.06.2024, «Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»» è stato respinto con 927'386 sì contro 1'563'769 no. La partecipazione è stata del 46.2%.
- Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»»?
- Il sì più forte è arrivato da Giura (61.0%), il no più forte da Appenzello Interno (27.4%).
- «Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»» è stato accettato?
- «Iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)»» è stato respinto a livello nazionale il 09.06.2024.