Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»
Votazioni2022Risultato ponderato per schede su 2117 comuni
Contesto
In Svizzera, come in moltissimi altri Paesi, gli esperimenti sugli animali sono consentiti. Essi permettono di sviluppare farmaci e terapie con cui migliorare il trattamento di malattie dell’essere umano e degli animali. La Svizzera ha una delle leggi più severe al mondo in materia di sperimentazione animale: un esperimento è autorizzato soltanto se l’obiettivo non può essere raggiunto in altro modo e se l’utilità per la società giustifica la sofferenza inferta agli animali. Inoltre, i ricercatori possono impiegare unicamente il numero di animali strettamente necessario, badando di arrecare loro la minore sofferenza possibile.
Il progetto
L’iniziativa si propone di vietare sia gli esperimenti sugli animali sia l’importazione di prodotti sviluppati ricorrendo a tali esperimenti. Chiede, inoltre, che la ricerca condotta senza impiegare animali riceva almeno lo stesso sostegno statale accordato oggi alla ricerca che se ne avvale. Esige infine anche il divieto degli esperimenti sugli esseri umani. In caso di accettazione dell’iniziativa, non sarebbero più disponibili in Svizzera nuovi farmaci ad uso umano e veterinario sviluppati grazie alla sperimentazione animale, ad esempio i vaccini. Inoltre, le attività di ricerca e sviluppo di farmaci e di prodotti quali preparati fitosanitari andrebbero ridimensionate e verrebbero eventualmente trasferite all’estero.
Volete accettare l’iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Distretto di Mendrisio | 33.1% | TI |
| 2 | Distretto di Locarno | 32.3% | TI |
| 3 | Region Moesa | 31.8% | GR |
| 4 | Distretto di Lugano | 31.6% | TI |
| 5 | Distretto di Vallemaggia | 31.3% | TI |
| 6 | Distretto di Bellinzona | 29.7% | TI |
| 7 | Distretto di Leventina | 29.6% | TI |
| 8 | Bezirk Vorderland | 28.8% | AR |
| 9 | Distretto di Riviera | 28.6% | TI |
| 10 | Bezirk Schaffhausen | 27.2% | SH |
Come hanno votato i cantoni
quota di sì per comuneQuesto oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Ticino | 31.5% | 45.7% | 100 |
| 2 | Sciaffusa | 25.6% | 67.0% | 26 |
| 3 | Ginevra | 24.2% | 46.9% | 45 |
| 4 | Appenzello Esterno | 23.7% | 47.2% | 20 |
| 5 | Giura | 23.0% | 38.0% | 51 |
| 6 | Neuchâtel | 22.4% | 40.9% | 24 |
| 7 | Glarona | 22.2% | 45.0% | 3 |
| 8 | Grigioni | 22.1% | 40.7% | 100 |
| 9 | Turgovia | 22.1% | 44.0% | 80 |
| 10 | San Gallo | 21.9% | 43.4% | 75 |
| 11 | Berna | 21.2% | 44.9% | 329 |
| 12 | Soletta | 21.0% | 43.2% | 104 |
| 13 | Friburgo | 20.7% | 39.2% | 119 |
| 14 | Zurigo | 20.3% | 48.8% | 160 |
| 15 | Basilea Città | 20.0% | 56.3% | 3 |
| 16 | Argovia | 20.0% | 42.7% | 196 |
| 17 | Lucerna | 18.9% | 45.5% | 79 |
| 18 | Vallese | 18.6% | 44.1% | 122 |
| 19 | Vaud | 18.4% | 47.1% | 300 |
| 20 | Appenzello Interno | 18.3% | 41.2% | 5 |
| 21 | Svitto | 17.7% | 46.2% | 30 |
| 22 | Uri | 17.4% | 38.2% | 19 |
| 23 | Zugo | 17.4% | 51.2% | 11 |
| 24 | Basilea Campagna | 17.4% | 44.1% | 86 |
| 25 | Nidvaldo | 16.8% | 47.3% | 11 |
| 26 | Obvaldo | 16.6% | 46.7% | 7 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneSì
Per il comitato non è ammissibile condurre esperimenti abusando di animali e persone che non sono in grado di esprimere la propria volontà. Nessun animale o essere umano può fornire previsioni attendibili per un altro essere vivente. I ricercatori potrebbero raggiungere i risultati sperati anche con approcci che non comportano sofferenze.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneNo
Per il Consiglio federale e il Parlamento il divieto della sperimentazione animale comporta notevoli svantaggi per la Svizzera. Impedirebbe agli esseri umani e agli animali di beneficiare di un gran numero di nuove terapie mediche, limiterebbe in modo molto importante le attività di ricerca e sviluppo e minaccerebbe posti di lavoro.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 0 | 195 | 0 |
| Consiglio degli Stati | 0 | 42 | 2 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
Sperimentazione animale
Gli esperimenti sugli animali servono in particolare a studiare le malattie, a verificare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci e a comprendere meglio i processi fisiologici. La Svizzera ha una delle leggi più severe al mondo in materia di sperimentazione animale [1]. Un esperimento può essere condotto soltanto nel rispetto di una serie di condizioni legali. In particolare:
– l’esperimento è autorizzato soltanto se non è possibile conseguire risultati equivalenti in altro modo;
– la sofferenza arrecata all’animale deve essere la minore possibile;
– l’utilità che si spera di trarne per la società deve essere significativa;
– il numero degli animali impiegati deve essere limitato al minimo indispensabile.
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Ricerca sull’essere umano
La ricerca sull’essere umano è disciplinata nel dettaglio in modo da tutelare la dignità, la personalità e la salute dell’individuo. È consentita soltanto nel rispetto di una serie di condizioni. In particolare:
– l’interesse, la salute e il benessere dell’individuo devono prevalere sull’interesse della scienza e della società;
– un progetto di ricerca con persone può essere condotto soltanto se conoscenze equivalenti non possono essere acquisite in altro modo;
– le persone che partecipano alla ricerca devono avervi acconsentito dopo essere state bene informate;
– il progetto di ricerca deve essere vagliato e autorizzato da una commissione d’etica.
Per la ricerca con persone incapaci di discernimento, ad esempio i bambini piccoli, sono previste condizioni supplementari.
Esame delle domande di autorizzazione di esperimenti sugli animali
Ogni domanda di autorizzazione di un esperimento animale è vagliata da una commissione cantonale per gli esperimenti sugli animali. In queste commissioni siedono anche rappresentanti delle organizzazioni per la protezione degli animali. Le commissioni esaminano in particolare se l’utilità dell’esperimento per la società giustifica la sofferenza degli animali. Ne consegue che, in Svizzera, gli esperimenti sugli animali per la produzione di cosmetici sono tendenzialmente vietati poiché non portano a risultati scientifici nuovi e significativi e non giustificano pertanto le sofferenze che si infliggerebbero agli animali.
Utilità della ricerca
Gli esperimenti sugli animali hanno permesso di compiere importanti progressi a beneficio della salute umana e animale. Hanno consentito, ad esempio, di sviluppare gli antibiotici. Grazie agli esperimenti sugli animali, ma anche alla ricerca sull’essere umano, è infatti possibile testare sostanze su organismi viventi complessi. Ogniqualvolta è possibile, tuttavia, gli esperimenti sugli animali o la ricerca con persone sono sostituiti da simulazioni al computer o dalla ricerca su materiale biologico (p. es. i rifiuti chirurgici).
Evoluzione del numero degli esperimenti sugli animali
Negli ultimi 40 anni il numero degli animali impiegati annualmente a fini sperimentali è considerevolmente diminuito, passando da quasi 2 milioni all’inizio degli anni Ottanta a circa 560 000 nel 20202. Gli animali impiegati negli esperimenti sono per la maggior parte topi e ratti. Circa 235 000 animali (40 per cento) sono stati sottoposti a esperimenti indolori, ovvero che non hanno causato loro stati d’ansia né procurato danni; esperimenti di questo tipo sono condotti ad esempio nell’ambito di studi osservazionali e comportamentali. Per circa 20 000 animali (3,5 per cento), invece, gli esperimenti hanno comportato interventi molto invasivi quali l’impianto di un tumore.
Richieste dell’iniziativa
Divieto della sperimentazione animale e umana
L’iniziativa popolare esige il divieto di tutti gli esperimenti su animali in Svizzera. Tale divieto avrebbe ripercussioni ad esempio sullo sviluppo di nuovi farmaci, terapie e sostanze chimiche, ma anche sulla didattica scientifica e la ricerca fondamentale, poiché la sperimentazione animale non sarebbe consentita neppure in questi campi. L’iniziativa chiede di vietare anche gli esperimenti sugli esseri umani, ma senza precisare se il divieto riguarderà unicamente la ricerca nei campi della medicina e biologia o tutti i campi di ricerca, dunque anche, per esempio, la scienza dello sport o la psicologia.
Divieto d’importazione
L’iniziativa vuole vietare anche l’importazione di prodotti e componenti nuovi, ad esempio farmaci e singoli principi attivi, sviluppati ricorrendo alla sperimentazione animale. Prodotti già presenti sul mercato potranno continuare a essere importati soltanto se per la loro produzione non sono più condotti esperimenti sugli animali.
Promozione della ricerca senza animali
L’iniziativa chiede infine che la ricerca condotta senza impiegare animali riceva almeno lo stesso sostegno statale accordato oggi alla ricerca che si avvale della sperimentazione animale.
Prime applicazioni consentite
L’iniziativa prevede la possibilità di impiegare sugli animali e sugli esseri umani sostanze nuove. A tal fine devono essere rispettate alcune condizioni: l’applicazione deve avvenire nel più ampio e rilevante interesse degli esseri umani e degli animali coinvolti, deve essere promettente e deve essere eseguita in modo controllato e prudente. L’iniziativa denomina questo procedimento prima applicazione, senza però precisare in che misura si differenzia dagli esperimenti.
Conseguenze dell’iniziativa
Ripercussioni sull’approvvigionamento
Non potrebbero più essere importati farmaci nuovi sviluppati all’estero con l’ausilio della sperimentazione animale, neppure se fossero più efficaci o avessero meno effetti collaterali dei farmaci già omologati. Non sarebbero più importabili neppure farmaci già omologati per i quali sono previsti nuovi test sugli animali. Ne sono un esempio i vaccini antinfluenzali, che ogni anno sono adattati alle mutazioni del virus. Sarebbe dunque possibile soltanto acquistare tali farmaci all’estero e a proprie spese o farsi curare fuori dei confini nazionali. Si ridurrebbe inoltre anche la disponibilità di altri prodotti il cui sviluppo poggia in parte sulla sperimentazione animale. Basti pensare a dispositivi medici quali i pacemaker o a sostanze chimiche come i prodotti fitosanitari.
Ripercussioni sulla ricerca e sull’economia
L’iniziativa avrebbe ripercussioni pesanti su università e ospedali, sull’industria farmaceutica e sulle aziende che operano nel settore della tecnologia medica e della chimica. La ricerca, com’è intesa oggi, non sarebbe più possibile e lo sviluppo di farmaci e di altri prodotti ad uso medico diverrebbe oltremodo difficoltoso poiché in molti casi gli esperimenti sugli animali sono inevitabili. Non si può pertanto escludere che talune aziende trasferiranno i loro reparti di ricerca e sviluppo all’estero, e con essi posti di lavoro.
Incompatibilità con accordi internazionali
Un divieto generale d’importazione di prodotti per il cui sviluppo si ricorre alla sperimentazione animale sarebbe difficilmente compatibile con gli impegni assunti dalla Svizzera nell’ambito dell’Accordo OMC e degli accordi di libero scambio con l’UE e con altri Stati.
[1] Animal Protection Index ( api.worldanimalprotection.org).
[2] Statistica della sperimentazione animale nel 2020 ( blv.admin.ch > Animali > Sperimentazione animale > Rapporto sulla statistica della sperimentazione animale nel 2020).
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
Testo in votazione
BBl 2021 1491Il testo ufficiale è pubblicato integralmente su Fedlex.
Testo in votazione su Fedlex (BBl 2021 1491)
Fonte: Fedlex, BBl 2021 1491 — testo ufficiale
- Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»»?
- Il 13.02.2022, «Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»» è stato respinto con 499'485 sì contro 1'895'061 no. La partecipazione è stata del 44.6%.
- Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»»?
- Il sì più forte è arrivato da Ticino (31.5%), il no più forte da Obvaldo (16.6%).
- «Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»» è stato accettato?
- «Iniziativa popolare «Sì al divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani – Sì ad approcci di ricerca che favoriscano la sicurezza e il progresso»» è stato respinto a livello nazionale il 13.02.2022.