Vai al contenuto principale
Votazione popolare · 13.06.2021Oggetto federale

Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»

Votazioni2021
39.3% SìNo 60.7%
Votazioni
Respinto
Sì
39.3% 1'276'117
No
60.7% 1'970'332
Maggioranza dei cantoni
0.5 / 23
Partecipazione
65.0%

Risultato ponderato per schede su 2117 comuni

Contesto

Per poter ricevere pagamenti diretti dalla Confederazione, gli agricoltori devono adempiere una serie di oneri ambientali ossia, tra l’altro, fornire la prova che le esigenze ecologiche in materia di protezione dei vegetali, concimazione, detenzione di animali e biodiversità sono rispettate. Secondo il comitato d’iniziativa questi oneri sono insufficienti e con i pagamenti diretti si sostiene un’agricoltura che arreca danno all’ambiente e all’acqua potabile.

Il progetto

L’iniziativa intende proteggere meglio l’ambiente e l’acqua potabile. Chiede pertanto che i pagamenti diretti siano destinati unicamente alle aziende agricole che non utilizzano pesticidi, che non fanno un uso regolare e profilattico di antibiotici negli allevamenti e che sono in grado di nutrire i loro animali esclusivamente con il foraggio di produzione propria. Si vuole così evitare una produzione eccessiva di letame e liquame. Anche la ricerca, la consulenza e la formazione agricole devono perseguire questi scopi. L’accettazione dell’iniziativa potrebbe determinare una diminuzione della produzione agricola in Svizzera. In questo caso, per garantire l’approvvigionamento della popolazione sarebbe necessario aumentare le importazioni di derrate alimentari. L’iniziativa non avrebbe invece ripercussioni sulle aziende agricole che non ricevono pagamenti diretti.

Domanda sulla scheda

Volete accettare l’iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»?

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale

Risultato per comune

quota di sì per comune
NoSìNessun risultato
#ComuneQuota di sìCantone
1Berna68.0%BE
2Zurigo65.3%ZH
3Basilea60.9%BS
4Bremgarten bei Bern59.7%BE
5Trogen58.7%AR
6Bienne58.5%BE
7Rodersdorf57.9%SO
8Olten57.9%SO
9Flurlingen57.5%ZH
10Ennetbaden57.5%AG

Risultato per distretto

quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutri
NoSìNessun risultato

Risultato per distretto

Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no

Come hanno votato i cantoni

quota di sì per comune

Questo oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).

0.5 su 23 cantoni — Respinto
NoSìNessun risultato
#CantoneQuota di sìPartecipazioneComuni
1Basilea Città58.8%64.4%3
2Zurigo49.3%64.6%160
3Ginevra46.9%60.4%45
4Sciaffusa44.2%77.6%26
5Basilea Campagna41.5%64.2%86
6Glarona40.7%59.8%3
7Berna40.4%66.3%329
8Soletta40.3%62.7%104
9Appenzello Esterno39.1%69.2%20
10Zugo38.7%69.1%11
11Neuchâtel38.6%62.6%24
12Argovia38.2%62.7%196
13Grigioni37.8%63.4%100
14Ticino37.8%51.8%100
15San Gallo37.5%63.3%75
16Lucerna34.2%71.5%79
17Turgovia34.0%66.3%80
18Vaud34.0%68.5%300
19Friburgo31.2%67.7%119
20Giura31.1%63.1%51
21Svitto29.2%71.1%30
22Nidvaldo29.2%69.3%11
23Obvaldo27.8%72.2%7
24Uri27.4%67.7%19
25Appenzello Interno26.0%69.4%5
26Vallese21.7%64.8%122

Posizioni

Raccomandazioni secondo le spiegazioni

Raccomandazione del comitato d’iniziativa

RaccomandazioneSì

Secondo il comitato l’attuale politica agricola viola il diritto di disporre di acqua potabile pulita, compromesso dal massiccio impiego di pesticidi, dall’uso smisurato di antibiotici e dallo spargimento eccessivo di liquame sui campi. Per ovviare a questi danni ambientali e a questi rischi per la salute, finanziati con il denaro dei contribuenti, è necessario un riorientamento dei sussidi.

iniziativa-per-acqua-potabile-pulita.ch

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento

RaccomandazioneNo

Per il Consiglio federale e il Parlamento l’iniziativa pone esigenze eccessive. Se venisse accettata, molte aziende agricole produrrebbero una quantità minore di generi alimentari, per cui sarebbe necessario aumentarne le importazioni. In tal modo il carico inquinante sarebbe trasferito all’estero. Il Parlamento si sta del resto già occupando di attuare la richiesta principale dell’iniziativa.

admin.ch/iniziativa-acqua-potabile

Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»

Voto in Parlamento

SìNoAstensioni
Consiglio nazionale811077
Consiglio degli Stati9314

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.

Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.

Le due iniziative riguardano un tema simile. La seguente tabella elenca gli aspetti più importanti:

Contesto

Per poter ricevere dalla Confederazione pagamenti diretti, gli agricoltori devono adempiere una serie di oneri ambientali, ossia fornire la prova che in determinati settori le esigenze ecologiche sono rispettate. Questa prova è stata introdotta nel 1999 e da allora è stata costantemente sviluppata. Oggi comprende tra l’altro oneri concernenti la biodiversità, la protezione dei vegetali, la concimazione e la detenzione di animali. Per il comitato d’iniziativa tutto questo non basta: l’ambiente e l’acqua potabile non sono sufficientemente protetti.

Mostra tutto il testo

Richieste dell’iniziativa

L’iniziativa chiede di inasprire gli oneri ambientali che danno diritto ai pagamenti diretti, al fine di migliorare la protezione dell’ambiente e dell’acqua potabile. I pagamenti diretti vanno riservati soltanto alle aziende agricole che conservano la biodiversità, non utilizzano pesticidi, non fanno un uso regolare o profilattico di antibiotici nella detenzione di animali e che sono in grado di nutrire i loro animali con il foraggio di propria produzione. Anche la ricerca, la consulenza e la formazione agricole devono perseguire questi scopi.

Conservazione della biodiversità

La biodiversità comprende tutta la varietà di specie animali e piante e i loro ambienti vitali. Per beneficiare di pagamenti diretti, le aziende devono destinare una quota minima delle loro superfici agricole alla promozione della biodiversità. La Confederazione sostiene inoltre con contributi specifici le superfici destinate a promuovere la biodiversità e la loro qualità. L’iniziativa chiede che la conservazione della biodiversità in quanto condizione per il versamento di pagamenti diretti sia ora iscritta nella Costituzione federale.

Produzione priva di pesticidi

Per poter essere omologati, i pesticidi (prodotti fitosanitari e biocidi) sono soggetti a una severa procedura di autorizzazione. Le aziende che percepiscono pagamenti diretti sottostanno a ulteriori condizioni per quanto concerne l’uso di prodotti fitosanitari. La Confederazione promuove inoltre con pagamenti diretti specifici le aziende che limitano l’impiego di questi prodotti. L’iniziativa chiede che le aziende agricole che beneficiano di pagamenti diretti rinuncino completamente all’impiego di pesticidi, quindi anche all’impiego di sostanze autorizzate nell’agricoltura biologica quali le miscele di rame utilizzate come fungicidi.

Nessun uso profilattico di antibiotici

Attualmente gli antibiotici sono utilizzati nell’allevamento anche per prevenire l’insorgenza di malattie. La decisione di utilizzare antibiotici a titolo profilattico spetta ai veterinari. Con i pagamenti diretti la Confederazione sostiene le forme di detenzione particolarmente rispettose degli animali e che ne promuovono il benessere e la salute. Nell’ambito della Strategia nazionale resistenze agli antibiotici [1] sono già state attuate misure che riducono l’impiego di queste sostanze. L’iniziativa chiede di escludere dal versamento di pagamenti diretti le aziende che fanno un uso profilattico di antibiotici o il cui sistema di produzione rende necessario l’uso regolare di antibiotici

Meno animali, meno foraggio

Attualmente sono previste limitazioni volte a evitare una concimazione eccessiva dei suoli e l’inquinamento dei corsi d’acqua. Le aziende che ricevono pagamenti diretti sono tenute a spargere sui loro campi una quantità di concime, sotto forma di concimi chimici, letame o liquame, non superiore al fabbisogno delle loro colture, con una tolleranza del dieci per cento al massimo. Se a causa del loro effettivo di animali viene prodotta una quantità eccessiva di letame o liquame, devono cedere l’eccedenza di concime ad aziende il cui effettivo di animali è minore. L’iniziativa vuole ridurre le quantità di concime limitando il numero di animali per fattoria: le aziende agricole che hanno diritto ai pagamenti diretti potranno detenere soltanto tanti animali quanti ne riescono a nutrire con il foraggio prodotto nell’azienda, così da limitare l’inquinamento ambientale causato da una quantità eccessiva di letame e liquame.

Ricerca, consulenza, investimenti

Attualmente, per mezzo della ricerca, della consulenza e dell’aiuto agli investimenti, la Confederazione sostiene l’agricoltura nell’adempimento dell’obiettivo di produrre in modo razionale e sostenibile. L’iniziativa intende ammettere una tale promozione soltanto se persegue una produzione agricola in linea con i principi da essa fissati. Anche la formazione agricola deve rispettare queste condizioni. Per quanto concerne la consulenza e la formazione, i Cantoni conservano le loro competenze.

Ripercussioni dell’iniziativa

Stando a uno studio di Agroscope, il centro di competenza della Confederazione per la ricerca agronomica, se l’iniziativa fosse accettata, la produzione agricola in Svizzera potrebbe subire un calo. Questo determinerebbe una diminuzione dell’inquinamento ambientale in Svizzera, che sarebbe però trasferito all’estero: per garantire il fabbisogno alimentare della popolazione svizzera sarebbe infatti necessario aumentare le importazioni di derrate alimentari [2]. Secondo un altro studio di Agroscope, in caso di accettazione dell’iniziativa probabilmente non tutte le aziende agricole svizzere reagirebbero nello stesso modo: gran parte di esse produrrebbero in modo più ecologico, riducendo le quantità. Ad altre converrebbe invece rinunciare ai pagamenti diretti: dovendo sottostare a oneri ambientali meno severi, potrebbero aumentare l’impiego di pesticidi e antibiotici e ampliare ulteriormente i loro effettivi di bestiame [3].

[1] star.admin.ch

[2] Maria Bystricky, Thomas Nemecek, Simone Krause, Gérard Gaillard (2020): Potenzielle Umweltfolgen einer Umsetzung der Trink wasserinitiative (Riassunto in italiano: Potenziali impatti ambientali dell’eventuale attuazione dell’iniziativa sull’acqua potabile), Agroscope Science n. 99 ( agroscope.ch > Attualità > Dossiers > Analisi dell’impatto dell’Iniziativa sull’acqua potabile)

[3] Alena Schmidt, Gabriele Mack, Anke Möhring, Stefan Mann, Nadja El Benni (2019): Analisi dell’impatto dell’iniziativa sull’acqua potabile: effetti economici e sulla struttura agricola, Agroscope Science n. 83 ( agroscope.ch > Attualità > Dossiers > Analisi dell’impatto dell’Iniziativa sull’acqua potabile)

[1] Iniziativa parlamentare 19.475 «Ridurre il rischio associato all’uso di pesticidi» ( parlamento.ch > 19.475)

Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»

Testo in votazione

BBl 2020 7635

Il testo ufficiale è pubblicato integralmente su Fedlex.

Testo in votazione su Fedlex (BBl 2020 7635)

Fonte: Fedlex, BBl 2020 7635 — testo ufficiale

Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»»?
Il 13.06.2021, «Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»» è stato respinto con 1'276'117 sì contro 1'970'332 no. La partecipazione è stata del 65.0%.
Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»»?
Il sì più forte è arrivato da Basilea Città (58.8%), il no più forte da Vallese (21.7%).
«Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»» è stato accettato?
«Iniziativa popolare «Acqua potabile pulita e cibo sano – No alle sovvenzioni per l’impiego di pesticidi e l’uso profilattico di antibiotici»» è stato respinto a livello nazionale il 13.06.2021.