Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».
Votazioni2019Risultato ponderato per schede su 2116 comuni
Contesto
In Svizzera si costruisce senza sosta e a farne le spese sono la natura e il paesaggio. Per contrastare la dispersione degli insediamenti occorrono regole severe. Sono quelle che il Popolo ha approvato nel 2013 con la modifica della legge sulla pianificazione del territorio: secondo le nuove disposizioni, l’estensione delle zone edificabili deve soddisfare unicamente il fabbisogno prevedibile per 15 anni e le zone edificabili sovradimensionate devono essere ridotte. I Cantoni stanno ora provvedendo all’attuazione di queste prescrizioni e, di riflesso, a una migliore protezione della natura e del paesaggio.
Il progetto
Nel 2016 i Giovani Verdi hanno depositato l’iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)». Il suo obiettivo è congelare la superficie complessiva delle zone edificabili in Svizzera e ammettere nuove zone edificabili soltanto a condizione che altrove una superficie di dimensioni almeno equivalenti sia tolta dalla zona edificabile. L’iniziativa intende inoltre sancire nella Costituzione quali edifici e impianti possono ancora essere costruiti fuori delle zone edificabili. Chiede infine che si migliori l’utilizzo delle superfici già edificate e che Confederazione, Cantoni e Comuni promuovano forme abitative e lavorative sostenibili.
Volete accettare l’iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)»?
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve» · Pagina ufficiale
Risultato per comune
quota di sì per comuneSì più forte
BFSNo più forte
BFSRisultato per comune
Top 10| # | Comune | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Schelten | 77.8% | BE |
| 2 | Rebévelier | 65.0% | BE |
| 3 | Wasterkingen | 59.4% | ZH |
| 4 | Romainmôtier-Envy | 57.2% | VD |
| 5 | La Chaux-de-Fonds | 56.4% | NE |
| 6 | Kammersrohr | 56.3% | SO |
| 7 | Rifferswil | 54.9% | ZH |
| 8 | Vernate | 54.6% | TI |
| 9 | Presinge | 54.3% | GE |
| 10 | Vico Morcote | 53.4% | TI |
Risultato per distretto
quota di sì per distretto — le cifre distrettuali pubblicate dall’UST; i cantoni senza distretti restano neutriRisultato per distretto
Risultati per distretto come pubblicati dall’UST — top 10 sì / top 10 no| # | Distretto | Quota di sì | Cantone |
|---|---|---|---|
| 1 | Bezirk Zürich | 49.5% | ZH |
| 2 | Distretto di Mendrisio | 48.4% | TI |
| 3 | District de Lausanne | 46.9% | VD |
| 4 | Wahlkreis Luzern-Stadt | 46.1% | LU |
| 5 | District de la Sarine | 44.0% | FR |
| 6 | Bezirk Winterthur | 43.0% | ZH |
| 7 | Bezirk Schaffhausen | 42.9% | SH |
| 8 | Bezirk Solothurn | 42.7% | SO |
| 9 | District de l'Ouest lausannois | 42.7% | VD |
| 10 | Bezirk Vorderland | 42.5% | AR |
Come hanno votato i cantoni
quota di sì per comuneQuesto oggetto richiedeva la maggioranza del popolo E quella dei cantoni. Sei cantoni contano per mezzo voto (art. 142 Cost.).
| # | Cantone | Quota di sì | Partecipazione | Comuni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Ginevra | 47.7% | 48.2% | 45 |
| 2 | Basilea Città | 46.5% | 55.7% | 3 |
| 3 | Neuchâtel | 46.2% | 34.0% | 24 |
| 4 | Ticino | 41.8% | 33.3% | 100 |
| 5 | Sciaffusa | 40.6% | 63.3% | 26 |
| 6 | Zurigo | 40.0% | 42.5% | 160 |
| 7 | Giura | 38.5% | 31.4% | 51 |
| 8 | Friburgo | 38.0% | 34.4% | 119 |
| 9 | Vaud | 37.1% | 42.3% | 300 |
| 10 | Appenzello Esterno | 36.7% | 37.4% | 20 |
| 11 | Basilea Campagna | 36.5% | 37.5% | 86 |
| 12 | Soletta | 36.2% | 35.7% | 104 |
| 13 | Glarona | 36.1% | 27.9% | 3 |
| 14 | Berna | 34.9% | 36.8% | 328 |
| 15 | Lucerna | 33.7% | 37.6% | 79 |
| 16 | Argovia | 33.6% | 34.4% | 196 |
| 17 | San Gallo | 33.5% | 35.4% | 75 |
| 18 | Turgovia | 33.4% | 41.1% | 80 |
| 19 | Zugo | 30.5% | 42.4% | 11 |
| 20 | Uri | 30.2% | 37.1% | 19 |
| 21 | Appenzello Interno | 28.1% | 35.1% | 5 |
| 22 | Grigioni | 28.1% | 34.1% | 100 |
| 23 | Svitto | 26.2% | 39.2% | 30 |
| 24 | Nidvaldo | 24.3% | 36.7% | 11 |
| 25 | Obvaldo | 24.2% | 38.5% | 7 |
| 26 | Vallese | 21.3% | 45.4% | 122 |
Posizioni
Raccomandazioni secondo le spiegazioniRaccomandazione del comitato d’iniziativa
RaccomandazioneSì
L’ininterrotta dispersione degli insediamenti distrugge la natura e il paesaggio e sottrae terreni all’agricoltura. L’iniziativa preserva il paesaggio e la qualità di vita, colma le lacune della revisione della legge sulla pianificazione del territorio e garantisce un utilizzo parsimonioso del suolo.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento
RaccomandazioneNo
È importante preservare la natura e il paesaggio, ma l’iniziativa non presenta alcun vantaggio per il nostro Paese: un rigido blocco delle zone edificabili non tiene conto dei bisogni della popolazione e dell’economia né tantomeno delle particolarità cantonali e regionali. Laddove i terreni edificabili scarseggiano, aumenta inoltre il rischio che i prezzi delle abitazioni salgano.
Tutti gli argomenti delle due parti: spiegazioni del Consiglio federale
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve»
Voto in Parlamento
| Sì | No | Astensioni | |
|---|---|---|---|
| Consiglio nazionale | 37 | 143 | 18 |
| Consiglio degli Stati | 3 | 34 | 7 |
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In breve». Come indicato nelle spiegazioni; se le versioni linguistiche divergono, vale il dato comune ad almeno due versioni.
Le posizioni sono i riassunti tratti dalle spiegazioni ufficiali del Consiglio federale, ripresi testualmente, senza tagli né valutazioni da parte di questo sito. Gli argomenti completi di entrambe le parti figurano nelle spiegazioni collegate.
Contesto
Negli ultimi decenni l’economia è cresciuta, la popolazione è aumentata e lo stile di vita è cambiato. È dunque aumentato il bisogno di superfici destinate alle abitazioni, alle attività lavorative e alle infrastrutture (ad es. strade e ferrovie). Si è così costruito senza sosta. In linea di massima è lecito costruire solo dove vi sono zone edificabili. Quasi la metà dell’intera superficie di tali zone è destinata alle abitazioni.
Inversione di tendenza
Fino al 2012 la superficie edificabile in Svizzera è aumentata in modo continuo, ma da allora si assiste a un’inversione di tendenza: la superficie complessiva delle zone edificabili è rimasta costante sebbene la popolazione residente sia passata da 7,4 a 8 milioni di persone. La superficie edificabile pro capite è diminuita di circa il 6 per cento, passando da 309 a 291 metri quadrati(1).
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Revisione della legge sulla pianificazione del territorio
Il suolo non è una risorsa illimitata. È dunque necessaria una gestione oculata. Accettando nel 2013 la revisione della legge sulla pianificazione del territorio, il Popolo ha deciso che la superficie delle zone edificabili deve soddisfare unicamente il fabbisogno prevedibile per 15 anni. Le zone edificabili sovradimensionate, inoltre, devono essere ridotte, il che consente di restituire terreni all’agricoltura. All’interno delle zone edificabili, infine, va migliorato l’utilizzo di superfici dismesse o utilizzate in modo insufficiente. I Cantoni stanno provvedendo all’attuazione di queste regole più severe; devono adattare i propri piani direttori e farli approvare dal Consiglio federale entro il 30 aprile 2019. Scaduto tale termine, non potranno delimitare nuove zone edificabili fino all’approvazione dei piani direttori.
Che cosa chiede l’iniziativa? – Congelare le zone edificabili
Depositata nel 2016, l’iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)» è stata lanciata dai Giovani Verdi poco dopo la revisione della legge sulla pianificazione del territorio. Essa si propone di congelare la superficie complessiva delle zone edificabili in Svizzera al livello attuale e a tempo indeterminato. Concretamente chiede che la delimitazione di nuove zone edificabili sia ammessa soltanto se, altrove, è tolta dalla zona edificabile una superficie di dimensioni almeno equivalenti e con un potenziale valore di reddito agricolo comparabile. Il valore di reddito agricolo è calcolato tenendo conto della qualità del terreno e di altri criteri quali il clima o la pendenza del terreno stesso.
Che cosa chiede l’iniziativa? – Costruzioni fuori delle zone edificabili
Attualmente fuori delle zone edificabili è lecito costruire soltanto gli edifici e impianti a ubicazione vincolata strettamente necessari, ad esempio strade, linee elettriche, funivie o antenne nonché edifici ad uso agricolo. L’iniziativa si propone di limitare ulteriormente la tipologia di edifici e impianti realizzabili al di fuori delle zone edificabili e di ammettere edifici ad uso agricolo soltanto se hanno un nesso diretto con lo sfruttamento del suolo, ad esempio per la produzione di verdure da pieno campo o l’allevamento di animali nutriti con foraggio di produzione propria. Oggi, a determinate condizioni, sono autorizzate, ad esempio, anche serre o stalle in cui sono tenuti animali nutriti con foraggio acquistato. L’iniziativa prevede inoltre che gli edifici ad uso non agricolo possano essere autorizzati al di fuori delle zone edificabili soltanto se soddisfano un interesse pubblico, come nel caso dei bacini per la raccolta dell’acqua (2). Secondo la legge in vigore è invece possibile autorizzare anche altri progetti, ad esempio ristoranti di montagna.
Che cosa chiede l’iniziativa? – Sviluppo degli insediamenti verso l’interno
Un altro obiettivo dei promotori dell’iniziativa è favorire uno sviluppo degli insediamenti verso l’interno assicurando nel contempo un’elevata qualità di vita. L’iniziativa chiede che questo principio, al quale in realtà ci si ispira già oggi, sia sancito nella Costituzione anziché nella legge. Numerosi Comuni già si adoperano per la sua attuazione, rialzando edifici esistenti e riqualificando zone industriali dismesse.
Che cosa chiede l’iniziativa? – Quartieri sostenibili
L’iniziativa chiede inoltre che Confederazione, Cantoni e Comuni si adoperino a favore di forme abitative e lavorative sostenibili, in strutture di dimensioni ridotte, caratterizzate in particolare da vie di comunicazione brevi.
Attuazione e ripercussioni dell’iniziativa
Se l’iniziativa è accettata, spetterà al Parlamento concretizzare le nuove disposizioni nella legge. Per questo, molti aspetti vanno ancora definiti. Non è chiaro, in particolare, come si dovrebbe procedere se in un Cantone fosse necessario delimitare nuovo terreno edificabile: le zone edificabili andrebbero ridistribuite all’interno del Cantone stesso o anche al di là dei confini cantonali? Vi è incertezza anche in merito ai costi che deriverebbero dalla soppressione di zone edificabili e dalla loro ridistribuzione.
(1) Statistica delle zone edificabili in Svizzera (2017), Ufficio federale dello sviluppo territoriale, ARE (are.admin.ch/zoneedificabili).
(2) La legge può prevedere eccezioni. Secondo quanto contempla l’iniziativa, inoltre, gli edifici esistenti sono protetti nella loro situazione di fatto e possono subire ampliamenti e cambiamenti di destinazione di lieve entità.
Fonte: spiegazioni del Consiglio federale (Cancelleria federale), capitolo «In dettaglio»
- Qual è stato il risultato della votazione «Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».»?
- Il 10.02.2019, «Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».» è stato respinto con 737'241 sì contro 1'291'513 no. La partecipazione è stata del 38.4%.
- Come hanno votato i cantoni su «Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».»?
- Il sì più forte è arrivato da Ginevra (47.7%), il no più forte da Vallese (21.3%).
- «Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».» è stato accettato?
- «Iniziativa popolare «Fermare la dispersione degli insediamenti – per uno sviluppo insediativo sostenibile (Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti)».» è stato respinto a livello nazionale il 10.02.2019.